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Bonus: devi restituire i soldi che hai ricevuto: polemiche per la novità che colpisce le famiglie

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Daniele Orlandi

Un errore che potrebbe costare caro a molte famiglie italiane. La problematica riguarda proprio la Carta Acquisti erogata in questo periodo.

Di fatto è nato come alternativa ‘tampone’ al Reddito di Cittadinanza ma è rivolto ad una platea di persone più ampia. Si tratta di un bonus una tantum erogato attraverso una card, utilizzabile per fare la spesa ed acquistare beni di prima necessità. Si tratta della carta acquisti 2023, erogata agli aventi diritto (sulla base di una specifica serie di requisiti) proprio in questo periodo.

carta acquisti 2023, quando va restituita
Quando bisogna rimborsare l’importo della carta acquisti? (ilovetrading.it / fonte ansa)

Una boccata d’ossigeno che anche se non va a livellare l’inflazione ancora superiore al 5 o 6%, consente comunque di riuscire a razionalizzare meglio le spese nel corso del periodo estivo. Ma c’è un problema: un certo numero di utenti che hanno ricevuto la carta acquisti, l’hanno attivata e magari hanno già speso il denaro in essa contenuto, potrebbero dover, nei prossimi mesi, restituire l’intero importo. Per quale motivo?

Carta Acquisti, quando bisogna restituirla? Attenzione all’errore

Ricordiamo che la carta ‘Dedicata a te’ viene distribuita a nuclei familiari formati da un minimo di 3 persone ed il cui Isee risulta non superiore a 15mila euro. L’importo una tantum è uguale per tutti ed è pari a 382,50 euro. Della consegna si occupano, con il coordinamento dell’Inps, le Poste e i Comuni. Nella fattispecie i comuni vanno ad effettuare le opportune verifiche in merito alla lista dei beneficiari, per accertare che i requisiti vengano rispettati e per contattarli. Le Poste consegnano fisicamente la card che successivamente andrà attivata, entro una data prestabilita, così da poter cominciare a spendere il denaro in essa contenuto.

Chi riceve il rdc deve restituire la card
RdC e carta acquisti 2023 non sono compatibili (ilovetrading.it / fonte ansa)

Il problema deriva da alcuni errori riscontrati negli ultimi giorni: pare infatti che anche una serie di percettori del reddito di cittadinanza abbiano ricevuto la carta acquisti. In realtà questi utenti, così come tutte le altre persone che percepiscono altre forme di sostegno al reddito, non dovrebbero riceverla. Da qui il rischio che, avendola ricevuta erroneamente, debbano in seguito renderne il ‘contenuto’.

Quando scattano i controlli

Sarà l’Agenzia delle Entrate ad effettuare le comunicazioni in seguito ai controlli dell’Inps che con tutta probabilità verranno avviati tra settembre e ottobre. Se si percepisce il RdC ed è stata erogata la card, ci si troverà nella condizione di dover rimborsare l’intero importo. E se quel denaro fosse stato già speso l’impatto sul bilancio familiare potrebbe farsi sentire. Attenzione anche ai nuclei familiari composti da una o due persone: anche in questo caso non si ha diritto alla card. Massima attenzione, dunque, e nel dubbio aspettate ad attivare la carta acquisti chiedendo opportune delucidazioni per capire se vi spetti o se sia stato commesso un errore.

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