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Eredità ed immobili: attenzione alle nuove regole per non finire nei guai

Hai ricevuto da poco un’eredità e non sai cosa fare? Segui queste nuove regole per una corretta gestione del nuovo patrimonio. 

Ereditare una casa può offrire sia vantaggi che sfide, diventare una fonte di rendimento oppure può diventare un problema per i vostri risparmi a causa delle tasse sugli immobili ereditati. Se poi, l’eredità è divisa tra fratelli e le relazioni non sono idilliache, può diventare un problema irrisolvibile e a lungo termine.

Eredità: le regole da seguire per la divisione (www.ilovetrading.it)

Come già detto, se i rapporti tra parenti non sono buoni e non è possibile procedere ad una divisione interna degli immobili, bisognerà rivolgersi ad un mediatore. La figura del mediatore può essere interna alla famiglia (un parente, un amico di lunga data) o una figura esterna.

Se non è possibile risolvere la situazione nemmeno con un mediatore interno o esterno, lo step successivo è irrimediabilmente la divisione giudiziale. Ciascuno dei coeredi ha la facoltà autonoma di domandare la divisione giudiziale, se vuole sciogliere la comunione ereditaria esistente sui terreni e fabbricati ricevuti in eredità.

Procedimento e costi per la divisione

In presenza di più eredi e di un patrimonio complesso, è giusta norma valutare correttamente la massa ereditaria. È necessario calcolare il valore complessivo dei beni lasciati in eredità per poter ripartire i beni in maniera equivalente tra tutti gli eredi. Spesso la situazione del valore dei singoli immobili non è uguale, per cui si effettuerà un conguaglio.

Come avviene la divisione tra gli eredi? (www.ilovetrading.it)

Nel caso fosse presente solo un immobile e più eredi a cui spetta il patrimonio, la via da percorrere è quella del conguaglio di valore che stabilisce a chi verrà assegnato il bene fisico e quali eredi riceveranno, invece, il conguaglio di denaro. L’erede che ha beneficiato del bene fisico, dovrà provvedere a liquidare gli eredi rimasti.

Per tutto il procedimento, fino al raggiungimento della divisione, sono previste delle spese legali obbligatorie. La notifica degli atti, le marche da bollo, l’onorario degli avvocati nominati dalle parti coinvolte e i costi della perizia di divisione immobiliare. Ovviamente, questi costi sono previsti in caso non ci fosse una divisione consensuale tra gli eredi.

Nei casi più controversi e irrisolvibili, la divisione può sfociare nella vendita giudiziaria degli immobili tramite asta. La somma ricavata dalla vendita tramite asta giudiziaria, verrà poi elargita e divisa tra gli eredi. Agli eredi spetta comunque il pagamento delle spese di procedura.

In caso di una divisione consensuale tra le parti coinvolte, ovviamente non ci sarebbero spese giudiziarie e onorari di avvocati da pagare. Vanno comprese, invece, le spese della pratica da parte del notaio, l’onorario del perito tecnico che verrà incaricato di redigere il progetto di divisione equilibrata.

Greta Di Raimondo

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