Isee 2023, guadagni in aumento non veritieri: cosa si può fare per non perdere aiuti e bonus

Può capitare di avere un indicatore ISEE più alto di quello che ci spetterebbe. Così facendo si perdono bonus e agevolazioni. Ecco come correggere gli errori.

L’indicatore ISEE fotografa la situazione patrimoniale di un cittadino o di un interno nucleo familiare. Si tratta di un documento davvero importante perché permette di accedere ad una serie di agevolazioni, sconti e bonus che possono rappresentare un importante aiuto.

 ISEE 2023: cosa succede se non puoi accedere ai bonus
ISEE 2023 più alto di quanto dovrebbe essere: come rimediare – Ilovetrading.it

Ad ogni modo, per accedere ai bonus e alle agevolazioni concesse dallo Stato o dai Comuni occorre appartenere a specifiche fasce, indicate nei bandi di partecipazione ai benefici. Per questo motivo, commettere un errore in “eccesso”, ovvero dichiarare più del dovuto, può dare origine ad un valore più alto e al rischio di perdere importanti aiuti economici.

Scopriamo cosa si può fare in una circostanza del genere per aggiustare il valore dell’ISEE in maniera legale, evitando di perdere le agevolazioni che ci spettano.

ISEE 2023: ecco come fare se il valore è più alto della reale situazione

I nuclei familiari che si trovano in una condizione di estrema difficoltà hanno la possibilità di presentare il cosiddetto ISEE corrente. In base ai dati raccolti molti indicatori ISEE 2023 sono risultati più alti rispetto a quelli del 2022. In particolare, i CAF hanno comunicato che su 408.000 famiglie italiane il valore medio dell’indicatore ISEE è salito del 12%, rispetto all’anno precedente, e addirittura del 14,2%, se paragonato a due anni prima.

 ISEE 2023: attenzione
Rischio di perdere bonus e agevolazioni- Ilovetrading.it

Il motivo per il quale i valori degli indicatori ISEE dell’anno in corso sono aumentati è perché questi fanno riferimento alla situazione patrimoniale del 2021. Di fatto, l’ISEE fa sempre riferimento alla situazione patrimoniale dei due anni precedenti alla dichiarazione.

Dunque, l’incremento del valore è probabilmente legato alla ripresa post COVID che purtroppo non tiene conto dell’aumento del tasso di inflazione, che è schizzato le stelle proprio nel 2022.

Per questo motivo, gli attuali indicatore ISEE non fotografano in maniera fedele la situazione patrimoniale dei nuclei familiari e, dunque, c’è il rischio che molti di essi si trovino a non poter accedere a determinati bonus. Per fortuna esistono delle soluzioni legali che permettono di abbassare il valore dell’ISEE per poter accedere a determinate agevolazioni.

In ogni caso i nuclei familiari che si trovano in gravi difficoltà hanno la possibilità di accedere ai bonus presentando il cosiddetto ISEE corrente. Si tratta di un indicatore che anziché fotografare la situazione patrimoniale del nucleo familiare riferita a due anni prima, individua la situazione attuale permettendo di accedere a bonus che altrimenti sarebbero stati inaccessibili. Questo indicatore ISEE a differenza di quello ordinario ha una validità di sei mesi.