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Auto: arrivano 3 stangate dalla UE e dovrai spendere tanti soldi | Mazzata sugli automobilisti

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Claudia Savanelli

In arrivo tre direttive europee sulle auto: brutte notizie per gli automobilisti e tanti soldi da spendere. Ecco il motivo.

L’Unione europea (UE) è il terzo produttore di anidride carbonica. Tuttavia, ha l’obiettivo di prevenire i cambiamenti climatici e per farlo intende ridurre le proprie emissioni entro il 2030.

Preoccupazione per le direttive europee sulle auto
Auto: in arrivo direttive europee (ilovetrading.it)

In realtà, l’obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere le zero emissioni entro il 2050. Per farlo ha previsto un sistema di scambio delle emissioni ETS (dall’inglese Emission Trading System). In pratica, il sistema, noto anche con il principio del “chi inquina paga”, obbliga tutte le industrie che producono CO2 a pagare per le emissioni generate. Lo scopo è produrre meno anidride carbonica e ricevere in cambio uno sconto economico.

Di conseguenza, l’UE ha emanato alcune direttive che coinvolgono il trasporto marittimo, il riscaldamento domestici e il trasporto su strada per migliorare la qualità dell’aria.

Presto in vigore tre direttive europee sulle auto, preoccupati gli automobilisti

Pronte a entrare in vigore tre direttive europee destinate a cambiare la vita economica degli automobilisti in maniera decisiva. Si tratta di riforme che riguardano le auto che potrebbe avere come conseguenza l’aumento del prezzo dei carburanti a partire dal 2027.

Direttive europee sulle auto
Automobilisti preoccupati per le direttive europee sulle auto (ilovetrading.it)

La prima direttiva riguarda varie regioni italiane, come il Piemonte la cui Giunta regionale ha confermato il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Lo scopo è migliorare la qualità dell’aria seguendo il piano ideato dopo la condanna da parte dell’Unione Europea.

Il divieto entrerà in vigore durante il periodo autunno-inverno 2023/2024, nello specifico a partire dal 15 settembre 2023. Però non sarà applicato su tutta la regione Piemonte ma solo a 76 comuni, tra questi anche Torino. Inoltre, secondo l’ACI (Automobile club d’Italia) il blocco coinvolgerà circa 140mila veicoli.

Un’altra direttiva EU obbliga che tutti i veicoli siano equipaggiati di software antivirus all’interno della loro configurazione. Lo scopo è garantire la sicurezza informatica dei veicoli e degli automobilisti evitando potenziali minacce informatiche. Non si conoscono ancora i dettagli, ma i costi potrebbero ricadere sui consumatori.

L’ultima direttiva introduce il già citato sistema di scambio delle quote di emissione CO2 che, però oltre il trasporto su strada coinvolgerà anche il riscaldamento domestico. Il sistema entrerà in vigore entro il 2027 e le previsioni sono preoccupanti per gli automobilisti.

Infatti, l’Unione europea vorrebbe stabilire un limite massimo di 45 euro per tonnellata per il prezzo di quote CO2. Ciò significa un aumento del costo di 10 centesimi a litro per la benzina e di 12 centesimi a litro per il gasolio.

Considerando l’andamento dei prezzi, si stima che il prezzo per tonnellata sarà di 96,19 euro nel 2024 per arrivare a 104,84 euro nel 2025: una mazzata non solo per gli automobilisti ma per tutti i cittadini.

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