Superbonus e bonus casa: pioggia di novità e di soldi | Attenzione alle nuove scadenze

Il Superbonus non è ancora morto, e sono ancora attivi altri bonus edilizi. Su quali conviene puntare per il 2024?

Alla luce dell’ultima importante novità voluta dal Governo Meloni rispetto al Superbonus, il 110% si è ridotto a un 90% modificando anche i termini sulle scadenze e le regole di accesso (e dunque sui possibili beneficiari). Con l’entrata in vigore del decreto legge n° 104/2023, è stata introdotta una proroga al 31 dicembre 2023 per gli interventi connessi al Superbonus per gli immobili unifamilari.

Sfruttare i bonus edilizi
Tutti i bonus edilizi ancora attivi – ilovetrading.it

Ma c’è un limite preciso. La proroga è possibile solo a condizione di aver eseguito almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. Inoltre, sempre per usufruire dell’agevolazione al 90% fino al 31 dicembre 2023, per quanto riguarda le villette (che devono essere anche prime case), il proprietario deve avere un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

Sono dunque molteplici i nuovi limiti per accedere al Superbonus. E lo stesso vale anche per poter sfruttare tutti gli altri bonus edilizi ordinari. Cos’è cambiato? Per i condomini, ovvero per gli edifici che finora hanno maggiormente sfruttato il Superbonus, l’agevolazione è ora possibile solo con delibera dei lavori precedente al 19 novembre 2022 e CILAS al 31 dicembre 2022.

Si parla ovviamente di Superbonus al 90%. Mentre l’agevolazione con sconto in fattura al 70% ha come termine il 31 dicembre 2024. Quella al 65% dovrebbe essere valida fino 31 dicembre 2025. Per i mini condomini (edifici con massimo quattro unità) il Superbonus al 90% è possibile solo con CILAS al 25 novembre 2022, titolo abilitativo al 31 dicembre 2022 e in caso di interventi di demolizione e ricostruzione.

Limiti al Superbonus e agli altri bonus edilizi

Che cosa resterà dunque del Superbonus? Forse andrà ancora avanti la detrazione fiscale fino al 70% (a meno di future modifiche) ma esclusivamente per i condomini. Resiste invece il bonus ristrutturazioni, con detrazione del 50%, che scade il 31 dicembre 2024. Questa agevolazione fiscale potrà essere ottenuta fino a un massimo di 96.000 euro.

Cosa resta del Superbonus
Superbonus e altri bonus per I lavori in casa – ilovetrading.it

L’ecobonus dovrebbe essere confermato anche nel 2024 al 50%, al 65% o al 70% per condomini a determinate condizioni. Quindi c’è ancora un anno di tempo. La detrazione fiscale più facilmente raggiungibile è quella al 50%, ma sempre i base alla tipologia d’intervento.

Non dovrebbe sparire subito il sismabonus, al 50% o 70% (per la cosiddetta +1 classe sismica) o all’80% (+2 classi sismiche), 75% (condomini + 1 classe sismica) e 85% (condomini +2 classi sismiche).

Infine c’è il Bonus barriere architettoniche: una detrazione fiscale fino al 75% per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Attenzione: la detrazione d’imposta del 75% può valere però solo sulle spese sostenute tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e solo per interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti.

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