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Conti correnti: solo alcuni sono convenienti ma la maggior parte sono una mazzata a settembre 2023

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Riccardo Magliano

Avere un conto corrente aperto ha dei costi che vanno considerati. Questi sono i motivi per cui alcuni non sono affatto convenienti.

Quando si apre un conto corrente spesso non si fa caso alle spese di mantenimento. Sono spese che devono essere pagate a intervalli regolari per mantenere il conto aperto e in qualche caso il gioco non vale la candela. Meglio pensarci per tempo e decidere saggiamente.

Conti correnti: solo alcuni sono convenienti ma la maggior parte sono una mazzata a settembre 2023
I conti corrente hanno dei costi aggiuntivi che vanno presi in considerazione – ANSA – ilovetrading.it

I conti correnti non sono tutti uguali e non costano tutti allo stesso modo. Ci sono molti istituti di credito che permettono l’apertura di conti corrente a cifre diverse, sia per quanto riguarda il costo di attivazione sia, invece, per i costi di mantenimento, che sono quelli che maggiormente impattano sulla decisione se aprire o meno un conto con quella specifica banca o istituto di credito. Quando si va a cercare una banca con cui aprire un conto, quindi, è bene prendere in considerazione tutti i costi che comporta.

Un conto corrente ha tipicamente 2 tipi di costi: variabili e fissi. Se i primi sono quelli che si pagano quando il conto corrente viene utilizzato, i secondi devono essere pagati anche qualora il conto corrente rimanga immobile. Questi secondi costi sono il motivo per cui alcuni conti corrente, in determinate situazioni, non sono una buona idea, visto che si finisce per perdere costantemente soldi qualora non si faccia uso di denaro digitale o si facciano rimanere i propri soldi nel conto a stagnare. Questo è il motivo per cui molti esperti di finanza prediligono l’utilizzo di strumenti di investimento piuttosto che uno strumento difensivo come il conto corrente, visto che anche in tempo di crisi il miglior modo per proteggere il proprio denaro è farlo muovere.

I conti corrente a zero spese

Le alternative, fortunatamente, ci sono nel mercato dei conti corrente. Queste sono rappresentate dai conti a zero spese, conti corrente, spesso relativi a istituti di credito online, che possono essere attivati senza il pagamento di costi di canone, gestione e tenuta di conto. In pratica quasi tutti i costi fissi di un normale conto corrente. Facile.it ha condotto una ricerca per trovare i migliori esempi di conti corrente a zero spese sul mercato italiano.

Conti correnti: solo alcuni sono convenienti ma la maggior parte sono una mazzata a settembre 2023
I conti corrente a zero spese sono perfetti per risparmiare sui costi fissi – ANSA – ilovetrading.it

Tra questi spicca il conto corrente di BBVA, un conto ad apertura online con zero canone annuo. Il conto comprende all’attivazione anche bonifici online gratuiti sia SEPA che istantanei, prelievo di contanti gratis a partire da 100 euro, carta di debito, internet banking e gran cashback del 20%.

Altri istituti di credito per aprire un conto a zero spese

Altri conti correnti a zero spese sono presentati da Revoult e ING. Il primo permette, con l’apertura del conto corrente standard, di ottenere un conto corrente con apertura online a zero costo di attivazione e canone annuo, 3 mesi di vantaggi Revoult Premium gratis, bonifici SEPA online gratuiti, e prelievi di contanti fino a 200 euro al mese gratis.

ING presenta invece Conto Arancio con Modulo Zero Vincoli, un conto ad apertura online a canone gratuito per 12 mesi, bonifici e prelievi gratis, carta di credito, carta di debito e prepagata gratuita, e dopo 12 mesi puoi azzerare il canone se accrediti lo stipendio, la pensione o le entrate mensili di almeno 1.000 euro.

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