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Bonus 28.000 euro per ogni figlio: il Governo aiuta al massimo le famiglie che festeggiano

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Valentina Trogu

Un nuovo Bonus regalerebbe un totale di 28 mila euro per ogni figlio alle famiglie italiane. Scopriamo di più su questa opportunità.

Si chiama reddito d’infanzia ed è la nuova misura pensata da Fratelli d’Italia per sostenere le famiglie.

Bonus famiglie da 28 mila euro
Un Bonus dedicato alle famiglie con figli – Ilovetrading.it

I figli costano molto ed è per questo motivo che tante coppie attendono prima di procreare o decidono di rinunciare alla gioia della maternità e paternità. In Italia, diciamo la verità, non ci sono molti aiuti alle famiglie con figli. Piuttosto che di sostegno economico parliamo del sostegno nella gestione della vita familiare e lavorativa. Altre nazioni, ad esempio, hanno creato nidi nelle aziende o nelle strutture ospedaliere in modo tale che entrambi i genitori possano lavorare mentre crescono i bambini.

Servirebbe maggiore attenzione, dunque, alla famiglia per incentivare le nascite. Ricordiamo che l’Italia sta attraversando un inverno demografico e che i rischi di gravi conseguenze in un futuro non molto lontano sono enormi. Urge un sostegno alla natalità che sia efficace e prolungato nel tempo. Un primo passo potrebbe essere il reddito d’infanzia, un Bonus che regalerebbe 28 mila euro alle famiglie italiane.

Un Bonus da 28 mila euro a figlio: l’idea di Fratelli d’Italia che piace agli italiani

Il reddito d’infanzia prevede l’erogazione di 400 euro al mese per i primi sei anni del secondo figlio. La proposta è arrivata da Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia. Il Disegno di Legge mira a sostenere la natalità insieme ad altre misure come nuove agevolazioni fiscali e il quoziente familiare nel calcolo IRPEF.

Bonus secondogeniti reddito d'infanzia
Reddito d’infanzia, a chi spetta – Ilovetrading.it

Il Bonus serve per spingere le coppie a non fermarsi al primo figlio. L’incentivo economico non è basso e avrebbe un valore totale di 28 mila euro considerando 400 euro al mese per sei anni. Ma gli aiuti non finirebbero qui. Una volta interrotta l’erogazione per il compimento dei sei anni di età del secondogenito si passerebbe all’assegno di gioventù. Avrebbe un valore di 250 euro mensili e spetterebbe dai sette ai 25 anni del secondo figlio.

Altri 21 mila euro a figlio dopo il primo per un totale di 49 mila euro in 25 anni. Cifra che potrebbe aumentare in caso di nucleo familiare monogenitoriale o in presenza di figli con disabilità. Ci sono però delle condizioni da rispettare per avere accesso al Bonus.

Il reddito deve essere inferiore a 90 mila euro all’anno. Si parla, dunque, di una soglia molto alta che fa dubitare della possibilità di attivare realmente la misura. Forse andrebbe rivista e limitata alle famiglie con reddito più basso. Urge un calcolo delle risorse da poter dedicare all’agevolazione.

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