Genitori+che+non+accettano+di+staccarsi+dai+propri+figli%3A+si+chiama+sindrome+del+nido+vuoto
ilovetrading
/2023/09/18/genitori-che-non-accettano-di-staccarsi-dai-propri-figli-si-chiama-sindrome-del-nido-vuoto/amp/
Curiosità

Genitori che non accettano di staccarsi dai propri figli: si chiama sindrome del nido vuoto

Tanti genitori fanno fatica ad accettare che i figli lascino il nodo per vivere la propria vita. Ebbene si tratta di una vera e propria sindrome.

La sindrome del nido vuoto sottolinea la difficoltà del genitore di lasciare andare i figli, di separarsi da loro.

Cos’è la sindrome del nido vuoto – Ilovetrading.it

La famiglia è l’insieme di persone che si vogliono bene, che si supportano, litigano, imparano l’una dall’altra. Condividono la loro vita anche se ad un certo punto i figli lasceranno la casa dei genitori. Per quanto si possa avere da genitore la consapevolezza dell’importanza di questo passo e del fatto che sia un grande traguardo per il proprio figlio è normale provare dispiacere. Pensare di non vivere la quotidianità come sempre porta tristezza ma vederlo, poi, felice e realizzato ripaga del grande sacrificio.

C’è chi non riesce proprio, però, ad accettare l’allontanamento dei figli. Vive il momento in cui lasciano la casa come un abbandono arrivando ad avere un vero disagio psicologico. Questa è la sindrome del nido vuoto.

Cos’è la sindrome del nido vuoto che colpisce tanti genitori

La sindrome del nido vuoto è un malessere psicologico provato dai genitori nel momento in cui i figli vanno via da casa per avere la propria dipendenza o per studiare in un’università di un’altra città. Questo allontanamento lascia un vuoto, una sensazione di abbandono che nei casi più gravi sfocia in una perdita del senso della vita. Si vive un evento naturale come un lutto provando tristezza, angoscia, rabbia, irritabilità, senso di colpa e solitudine.

Come riconoscere la sindrome – Ilovetrading.it

Parliamo di sintomi che possono portare ad una psicopatologia, la depressione maggiore, così come a disturbi d’ansa o a scompensi psicotici. Non sono solo le mamme a soffrire della sindrome dei nido vuoto. Recenti studi hanno confermato come la patologia colpisca anche tanti papà. Solo il modo di esprimere il dolore è diverso. Le donne lo comunicano più liberamente mentre gli uomini sono meno restii a rendere noti i propri sentimenti.

Come fare per gestire il vuoto ed evitare la sofferenza?

  • Ridefinendo il ruolo personale,
  • investendo energie in altre aree di interesse,
  • riorganizzando il legame con gli altri figli e il partner.

Si potrà avere più tempo per dedicarsi alle proprie passioni e riscoprire la propria identità. Si potranno scoprire nuovi ruoli e creare un nuovo legame con il figlio ormai grande che ha lasciato il nido. Se il senso di abbandono proprio non si dovesse superare, allora sarebbe necessario lasciarsi aiutare da psicologi o psicoterapeuti.

Valentina Trogu

Articoli Recenti

Referendum giustizia 22-23 marzo: cosa significa SI o NO, il voto che può cambiare la magistratura italiana

Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…

2 giorni Fa

Estate INPS 2026: fino a 1.400 euro per partire, ma il tempo per fare domanda è limitato

Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…

3 giorni Fa

Ecobonus moto 2026: l’ultima occasione per ottenere fino a 4.000 euro (prima del taglio)

Dal 18 marzo 2026 riparte l’ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi: contributi fino…

4 giorni Fa

Assegno Sociale 2026: l’INPS invia una video-guida personalizzata ai nuovi beneficiari

Chi ottiene l’Assegno Sociale nel 2026 riceve una video-guida personalizzata con tutte le informazioni sulla…

1 settimana Fa

Compliance INPS: nuovi indici di affidabilità contributiva e nuove risposte per le imprese

Debuttano gli Isac, gli indici sintetici di affidabilità contributiva introdotti dall’INPS per rafforzare la compliance…

2 settimane Fa

Lavorare meno prima della pensione con aumento della busta paga: la nuova legge 2026 che lo permette

Ridurre l’orario di lavoro senza perdere contributi pensionistici e con una busta paga più alta.…

2 settimane Fa