Proprio in questi giorni sta prendendo forma il nuovo Codice della strada che contempla anche le multe autovelox.
Le nuove regole saranno molto più severe e chi le infrange dovrà subire sanzioni pecuniarie pesanti, ma anche punti della patente decurtati e sospensioni della licenza di guida. Tutto ovviamente è stato studiato per contrastare gli incidenti, spesso causati da comportamenti errati, uno su tutti l’uso del cellulare alla guida.
Per guanto riguarda il superamento dei limiti di velocità, tra l’altro, le sanzioni saranno praticamente raddoppiate. Il nuovo Codice della Strada, però, contempla anche il fatto che gli autovelox non debbano essere usati dalle Amministrazioni Comunali “per fare cassa”.
In pratica ci saranno controlli maggiori e le Amministrazioni saranno tenute a posizionare i rilevatori di velocità solamente dove è effettiva la sua necessità. Oltre a questo, però, in caso di multa abbiamo un’ulteriore opzione da sfruttare, e deriva da una recente Sentenza della Cassazione.
Come abbiamo detto, sia l’automobilista o il conducente del veicolo che le Amministrazioni devono seguire le Leggi e normative.
Per quanto riguarda gli Autovelox, questi devono rispondere a determinati requisiti per essere dichiarati legittimi. Una Sentenza della Cassazione, rispondendo ad un cittadino che aveva fatto ricorso, ha sottolineato un fattore molto importante.
Secondo la vigente normativa, il cartello che precede il dispositivo di rilevazione della velocità si deve trovare ad almeno 1 chilometro di distanza. Se ad esempio, dunque, notiamo un cartello che segnala la presenza di Autovelox, ma il dispositivo è situato subito dopo, o a meno di 1 chilometro, si tratta di un autovelox non regolare e quindi le multe emesse possono essere annullate.
Nello specifico, la Legge 210/2010 sulla sicurezza stradale stabilisce questa regola della distanza minima tra cartello e autovelox per quanto riguarda le strade extraurbane. Dobbiamo ricordare che i dispositivi di questo tipo nascono per impedire al conducente di commettere una violazione, e di guidare in maniera sicura per se stesso e per gli altri.
Quindi la distanza minima tra la segnaletica e l’autovelox nasce per dare modo al conducente di rallentare e adeguarsi alla specifica situazione. Basti pensare al fatto che un conducente potrebbe “inchiodare” per evitare la multa, commettendo quindi un’azione sbagliata che mette in pericolo cose e persone.
Gli autovelox, dunque, non devono essere usati per “spillare soldi”. La speranza è che grazie alle nuove specifiche contenute nel Codice stradale aggiornato si riduca il fenomeno degli autovelox intesi come “bancomat”, che fino ad oggi hanno tartassato letteralmente i cittadini.
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