L’umidità in casa è un problema piuttosto diffuso. Per fortuna, ci sono delle piante che assorbono l’umidità in eccesso. Scopriamone insieme una che, oltre ad essere utile, regala fioriture meravigliose.
In ogni casa si crea umidità. Le stanze più colpite dal problema sono il bagno e la cucina. Le stanze dove si genera spesso vapore per via delle loro funzionalità. Il vapore crea condensa che, a sua volta, genera umidità. Di per sé, l’umidità produce una sensazione fastidiosa. Tuttavia, il problema vero avviene col passare del tempo, quando l’umidità provoca la formazione di muffa. La muffa è un fungo nocivo per la nostra salute, e che rovina muri mobili e pareti.
Come già accennato, ci sono molte piante che assorbono l’umidità in eccesso. Ricordiamo ad esempio le felci, il pothos e la sansieveria. Quelle appena citate sono le piante assorbi-umidità più note. Ma assolvono lo stesso scopo anche le piante provenienti dalle zone tropicali e subtropicali, abituate quindi a vivere in climi caldo-umidi.
Non tutti lo sanno, ma anche l’azalea è una pianta utile per assorbire l’umidità di casa. Di origine eurasiatica ed appartenente al genere dei Rhododendron (lo stesso del rododendro), l’azalea ha fusti sottili, semi-legnosi e molto ramificati. Le foglie sono ovali, verde scuro e ruvide. La bellezza di questa pianta sta nei suoi splendidi fiori. A forma di trombetta, si trovano raccolti in piccoli mazzetti all’apice dei rami. Possono essere rosa, rossi o bianchi.
Durante l’inverno, l’azalea vive bene in appartamento, specie nelle stanze con un certo livello di umidità. La temperatura ideale dove tenere l’azalea è compresa tra 20° e 25°C. Non ama il clima secco e mal sopporta il riscaldamento domestico. La pianta va collocata in una zona luminosa, ma evitando i raggi diretti del sole. Inoltre, va tenuta al riparo da venti e correnti d’aria.
L’azalea ama molto l’umidità. Grazie a questa pianta dai fiori colorati potrete quindi dire basta umidità in bagno e cucina. Ma oltre ad assorbire l’umidità che si genera in casa, l’azalea va anche annaffiata regolarmente. Durante le innaffiature, è bene però fare attenzione ai ristagni idrici che possono provocare il marciume delle radici. Pertanto, dopo circa 20-30 minuti dall’annaffiatura, controllate sempre il sottovaso della pianta. Se si è riempito di acqua, provvedere a svuotarlo.
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