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Mercati

Guadagnare il 4% netto all’anno si può e senza rischi: gli investimenti che lo permettono

Non è un miraggio, ma neanche una passeggiata. Chi vuole guadagnare il 4% netto all’anno senza rischi si trova davanti a un equilibrio sottile, in bilico tra prudenza e rendimento. In un mondo finanziario dove spesso il guadagno è legato all’incertezza, esistono ancora strade meno esposte alle turbolenze. Ma richiedono pazienza, strategia e, soprattutto, consapevolezza. Non tutto è oro quel che brilla, ma qualcosa brilla davvero, lontano dai riflettori.

Chi ha dei risparmi messi da parte spesso si chiede se abbia senso lasciarli fermi sul conto corrente. Intanto l’inflazione lavora nell’ombra, intaccando lentamente il loro potere d’acquisto. Cercare un’alternativa sicura non è più solo una scelta, ma una necessità. Ecco perché ottenere un rendimento dignitoso senza sbilanciarsi in operazioni spericolate è diventato un obiettivo molto più diffuso di quanto si pensi.

Chi vuole guadagnare il 4% netto all’anno senza rischi: quali investimenti può fare?-ilovetrading.it

Per molti, guadagnare il 4% netto all’anno rappresenta un punto di equilibrio: abbastanza per sentirsi soddisfatti, ma non tanto da rischiare di perdere tutto. Il problema è capire come arrivarci senza affidarsi a strumenti troppo aggressivi o poco trasparenti. La buona notizia è che, con scelte mirate e una visione di lungo termine, l’obiettivo può essere realistico.

Investimenti prudenti che reggono il confronto

Ci sono strumenti finanziari che, pur non promettendo cifre esorbitanti, offrono solidità e rendimenti interessanti. I Buoni fruttiferi postali continuano ad attrarre chi cerca serenità. Sono garantiti dallo Stato, esenti da commissioni, e in alcune versioni a lunga scadenza possono avvicinarsi al 3,5% netto.

Investimenti prudenti che reggono il confronto-ilovetrading.it

Anche i BTP, soprattutto quelli con scadenze ben oltre i 10 anni, oggi possono superare il 4% lordo, grazie alla crescita dei tassi. Con la tassazione agevolata al 12,5%, si arriva a un netto vicino all’obiettivo prefissato. Serve però l’impegno a mantenere l’investimento nel tempo.

I conti deposito vincolati, tornati competitivi, offrono tassi tra il 3% e il 4% lordo. Il capitale è garantito fino a 100.000 euro grazie al Fondo Interbancario, ma bisogna rispettare i vincoli temporali, pena la perdita di parte degli interessi maturati.

Le polizze a gestione separata, infine, sono opzioni stabili per chi ha un orizzonte di medio-lungo termine. I rendimenti netti oscillano tra il 2,5% e il 3,5%, con una volatilità praticamente nulla, ma attenzione ai costi e ai vincoli in caso di uscita anticipata.

Rendimenti superiori, ma non senza variabili

Per chi è disposto ad accettare un minimo di rischio, ci sono strumenti che promettono qualcosa in più. Gli ETF obbligazionari a lunga durata consentono di investire in titoli governativi o corporate con rendimenti che possono superare il 4% lordo. Ma il loro valore può oscillare, quindi è necessario restare investiti nel lungo periodo per ridurre l’effetto delle fluttuazioni.

Le obbligazioni societarie investment grade, emesse da aziende solide, offrono rendimenti lordi del 5-6%, abbastanza da ottenere circa il 4% netto. Tuttavia, va valutato il rischio dell’emittente, anche se considerato affidabile.

Un’alternativa con rendimento più alto è data dalle obbligazioni in valuta estera. In alcuni casi si raggiungono anche il 7-10% lordo, ma il rischio di cambio può erodere il guadagno se la valuta si svaluta rispetto all’euro. Sono adatte solo a chi conosce bene le dinamiche valutarie e non teme la variabilità.

Alla fine, non esiste una soluzione unica. Ma una combinazione di strumenti ben selezionati può davvero avvicinarsi all’obiettivo. E forse la vera domanda non è solo come ottenere un certo rendimento, ma quanto si è disposti ad aspettare e a comprendere ciò che si sta facendo. Perché a volte la stabilità nasce proprio dalla conoscenza.

Per concludere, chi desidera ottenere un rendimento netto del 4% annuo deve essere consapevole che il concetto di “senza rischi” è molto relativo. È possibile avvicinarsi a questo obiettivo con strumenti prudenti, ma sarà necessario: accettare una durata d’investimento più lunga; tollerare una minima esposizione al rischio (di tasso, di credito o valutario); o diversificare tra più strumenti.

La chiave è valutare bene il proprio profilo di rischio e scegliere strumenti adatti all’orizzonte temporale e agli obiettivi personali.

Gerardo Marciano

Laureato in Giurisprudenza con indirizzo economico, ha ricevuto un Premio Internazionale alla Carriera conferito dal Senato Accademico della Facoltà di Scienze Aziendali e Sociali di ISFOA. Collabora e scrive articoli su tematiche finanziarie per numerose riviste nazionali e internazionali. È autore e coautore di oltre 40 eBook dedicati alla storia dei mercati e all’analisi statistica delle loro serie storiche. Negli anni ha partecipato, in qualità di esperto di storia dei mercati e statistica, ai principali eventi nazionali nel settore del trading e degli investimenti. È stato ospite di canali televisivi come Class CNBC, Le Fonti TV, Finanza Now, Money TV, e le sue opinioni sono state riprese da testate nazionali e internazionali, tra cui Avvenire, Il Sole 24 Ore, Alliance News e MF Dow Jones. Ha inoltre partecipato a trasmissioni radiofoniche in Italia e all’estero. È stato Amministratore Delegato e proprietario di Proiezionidiborsa.it fino al novembre 2023, un sito che, secondo i dati di Alexa, per diversi mesi è stato tra i primi posti nella classifica dei siti italiani più letti.

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