I lavoratori invalidi possono andare in pensione fino a 9 anni prima. Quali sono i requisiti per accedere al beneficio?
Per accedere alla pensione di vecchiaia è necessario maturare almeno 67 anni di età e 20 di contributi. Ci sono, però, una serie di strumenti che consentono di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro per coloro che possiedono specifici requisiti.
Tra le misure disponibili, c’è la cd. pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, destinata ai lavoratori a cui è stata accertata un determinato grado di “invalidità pensionabile”. Cosa si intende con tale espressione e quali sono le condizioni per usufruire del beneficio? Ecco cosa stabilisce la legge.
Grazie alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, le donne possono smettere di lavorare a 56 anni, mentre gli uomini a 61 anni di età. Bisogna, però, possedere almeno 20 anni di contributi, dei quali una parte accreditati prima del 1° gennaio 1996.
L’agevolazione, tuttavia, non è accessibile a tutti i lavoratori ma solo ai dipendenti del settore privato, iscritti presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria INPS oppure presso i Fondi sostitutivi della stessa, a cui è stata riconosciuta un’invalidità pensionabile pari almeno all’80%. Di conseguenza, la misura non è applicabile per i lavoratori autonomi o i dipendenti pubblici. Come ha specificato lo stesso Istituto di Previdenza, questa particolare tipologia di invalidità va accertata sulla base delle norme che regolano le singole gestioni previdenziali INPS. Per quanto riguarda l’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, quindi, va valutata la capacità di essere impiegato in mansioni idonee alle attitudini dell’interessato.
L’erogazione dell’assegno parte dal primo giorno del mese successivo alla decorrenza della finestra mobile di 12 mesi. Dopo l’invio della domanda all’INPS, l’Istituto provvede a convocare l’interessato a visita medica (che viene svolta dagli Uffici sanitari dell’Ente), anche qualora sia già stato riconosciuta l’invalidità civile. Quest’ultimo requisito, infatti, serve esclusivamente per valutare l’accesso alla pensione anticipata ma non si tratta dell’unico requisito richiesto.
Nel caso in cui l’INPS riconosca che l’invalidità esisteva prima della maturazione dei 56 o del 61 anni di età, la prestazione decorre dal raggiungimento del requisito anagrafico. Se invece l’invalidità si verifica dopo, il beneficio decorre dal riconoscimento ufficiale. Se, invece, l’invalidità pensionabile all’80% viene ritenuta esistente dopo il compimento dell’età anagrafico, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese seguente a quello in cui è stata riscontrata l’invalidità.
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