La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia, ma di poco. L’aggiornamento deciso dall’Arera entra in vigore dal 1° gennaio e riapre il dibattito sulla povertà energetica e sull’efficacia delle agevolazioni automatiche in bolletta. Tra dati ufficiali e critiche dei consumatori, il tema resta centrale per milioni di famiglie.
Con l’avvio del nuovo anno, l’attenzione torna sui bonus energia, sui sconti in bolletta e sul ruolo dell’ISEE come chiave di accesso alle agevolazioni. Luce, gas, acqua e rifiuti rappresentano voci di spesa essenziali, soprattutto per i nuclei in difficoltà economica.

L’intervento dell’Arera, uno dei primi del nuovo Collegio guidato da Nicola Dell’Acqua, incide direttamente su una platea ampia di beneficiari, ma lascia aperti interrogativi su soglie, importi e adeguatezza delle misure rispetto all’aumento del costo della vita. Capire quanto vale il bonus, chi può ottenerlo e come funziona l’erogazione automatica diventa cruciale per orientarsi tra regole e tempistiche.
Bonus sociali 2024: soglia ISEE più alta, ma resta il nodo della povertà energetica
Dal 1° gennaio, la soglia ISEE per accedere ai bonus sociali destinati alle famiglie in disagio economico sale da 9.530 a 9.796 euro. Rimane invece invariato il limite di 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. L’aggiornamento rientra tra i primi atti del nuovo board dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, nominato dal Consiglio dei ministri il 4 dicembre e presieduto da Dell’Acqua.
Secondo l’Arera, l’adeguamento risponde a quanto previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 dicembre 2016 e tiene conto dell’andamento medio dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati negli ultimi tre anni. In termini concreti, il rialzo risulta contenuto e suscita reazioni critiche da parte delle associazioni dei consumatori. L’Unione nazionale consumatori, con il vicepresidente Marco Vigonola, parla di un aumento “misero e inadeguato”, mentre Federconsumatori sottolinea come soglie e importi restino insufficienti per contrastare una povertà energetica in crescita. Anche Assoutenti chiede interventi più incisivi per garantire almeno i consumi minimi essenziali.
I numeri mostrano comunque un impatto rilevante. Nel 2024, i bonus elettrico e gas hanno raggiunto 4.521.464 nuclei familiari, mentre per idrico e rifiuti mancano dati consolidati. Gli sconti operano in modo automatico e variano a seconda del servizio. Per l’energia elettrica, il bonus copre il 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte. Sul gas naturale, la riduzione arriva al 15% della spesa al netto delle imposte. Il servizio idrico garantisce uno sconto equivalente a 50 litri per abitante al giorno, mentre sui rifiuti il beneficio consiste in una riduzione del 25% sulla Tari a tariffa corrispettiva.
Dal punto di vista pratico, l’accesso non richiede domande separate per ogni bonus. È sufficiente presentare all’INPS la Dichiarazione sostitutiva unica, necessaria per ottenere l’attestazione ISEE. I dati vengono verificati dal Sistema informativo integrato, che raccoglie le informazioni sulle forniture di luce e gas, oppure dal Gestore idrico. Lo sconto compare direttamente in bolletta dopo tre o quattro mesi dalla data dell’attestazione e il suo valore cambia in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Le agevolazioni risultano cumulabili, consentendo a chi ne ha diritto di beneficiare contemporaneamente di più riduzioni.






