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Attualità

Pensioni 2026, addio a Opzione Donna e Quota 103: chi si salva e come funziona il Bonus Giorgetti

Nel 2026 si fermano Opzione Donna e Pensione Anticipata Flessibile, ma chi ha maturato i requisiti entro le scadenze conserva il diritto. La legge di bilancio 2026 ridisegna il perimetro delle uscite anticipate e conferma l’Ape Sociale. L’Inps chiarisce regole, soglie e opportunità, compreso il Bonus Giorgetti in busta paga.

La riforma delle pensioni 2026, la fine delle misure sperimentali, la cristallizzazione del diritto, le nuove regole sulla pensione anticipata e il ritorno al sistema contributivo segnano un passaggio delicato per lavoratori e lavoratrici. La legge di bilancio 2026 interviene su strumenti molto utilizzati negli ultimi anni e ridefinisce le possibilità di uscita dal lavoro.

Pensioni 2026, addio a Opzione Donna e Quota 103: chi si salva e come funziona il Bonus Giorgetti (Ilovetrading.it)

Il quadro previdenziale si muove tra Opzione Donna, Quota 103, Ape Sociale, pensione anticipata ordinaria e contributiva, con effetti concreti sull’età pensionabile e sull’importo dell’assegno. La cornice normativa arriva dalla legge n. 199/2025 e trova applicazione nei chiarimenti forniti dall’INPS con la Circolare INPS n. 19/2026.

Chi ha programmato l’uscita dal lavoro deve verificare requisiti anagrafici e contributivi, valutare l’eventuale calcolo interamente contributivo della rendita e comprendere se può ancora accedere agli strumenti in chiusura o se rientra nelle nuove opportunità previste per il 2026.

Stop a Opzione Donna e Quota 103: cosa cambia nel 2026 e chi mantiene il diritto

La legge n. 199/2025 non proroga né Opzione Donna né la Pensione Anticipata Flessibile, conosciuta come Quota 103. Dal 2026 non si aprono quindi nuove finestre di accesso. Tuttavia, il principio della cristallizzazione del diritto tutela chi ha maturato i requisiti entro le scadenze previste.

Per la Pensione Anticipata Flessibile occorre aver raggiunto 62 anni di età e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025. Per Opzione Donna i requisiti variano in base alla condizione della lavoratrice. Le caregiver o le lavoratrici con invalidità civile devono aver compiuto 61 anni e maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2024, con una riduzione di un anno sull’età per ogni figlio fino a un massimo di due anni. Le lavoratrici licenziate da imprese in crisi devono aver raggiunto 59 anni e 35 anni di contributi entro la stessa data. L’accesso “libero”, cioè senza particolari profili di tutela, richiede 58 anni di età, 59 per le autonome, e 35 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.

In tutti i casi chi sceglie queste prestazioni accetta il calcolo interamente contributivo dell’assegno pensionistico, con effetti sull’importo finale della rendita.

Un caso pratico aiuta a comprendere la portata della norma. Una lavoratrice caregiver che ha compiuto 61 anni e maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2024 può presentare domanda anche nel 2026, nonostante l’assenza di proroga. Allo stesso modo, un lavoratore che ha raggiunto 62 anni e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025 conserva il diritto alla Pensione Anticipata Flessibile anche negli anni successivi.

La legge di bilancio 2026 interviene anche sulla pensione contributiva. Il legislatore abroga la facoltà, introdotta nel 2025, di computare su richiesta una o più rendite di previdenza integrativa per raggiungere l’importo soglia necessario all’accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia contributiva. L’importo soglia per la pensione anticipata contributiva a 64 anni con 20 anni di contributi resta pari a tre volte l’assegno sociale, ridotto a 2,8 volte per le madri di un figlio e a 2,6 volte per le madri di due o più figli. Per la pensione di vecchiaia contributiva a 67 anni con 20 anni di contributi serve un importo pari a una volta l’assegno sociale.

Con l’abrogazione della facoltà di cumulo tra pensione pubblica e rendite dei fondi pensione, viene meno anche l’innalzamento progressivo dei requisiti contributivi che era stato previsto per chi avesse utilizzato tale opzione. L’Inps chiarisce che la presentazione della richiesta nella domanda di pensione non produce effetti, poiché l’opzione non è mai diventata operativa in assenza del decreto attuativo.

Tra le conferme figura l’Ape Sociale, prorogata per tutto il 2026 alle stesse condizioni dell’anno precedente. Servono 63 anni e 5 mesi di età e 30 o 36 anni di contributi, a seconda dei casi. Il trattamento resta incumulabile con redditi da lavoro e continua a tutelare disoccupati, invalidi civili, caregiver e addetti a mansioni gravose. L’accesso richiede la presentazione dell’istanza di verifica delle condizioni entro il 31 marzo, il 15 luglio o il 30 novembre, con possibilità di presentare contestualmente la domanda di prestazione.

La legge n. 199/2025 incrementa inoltre la maggiorazione cosiddetta “al milione” di 20 euro mensili e aumenta di 260 euro il limite di reddito per il 2026, dopo l’intervento già previsto per il 2025.

La fine della Pensione Anticipata Flessibile riduce anche i nuovi accessi al cosiddetto Bonus Giorgetti. Nel 2026 possono beneficiarne solo i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026, cioè 42 anni e 10 mesi di contributi con finestra mobile di tre mesi, oppure 41 anni e 10 mesi per le donne con la stessa finestra. Possono accedervi anche coloro che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per Quota 103, con le relative finestre mobili di sette mesi nel settore privato e nove mesi nel pubblico.

Il bonus consiste nell’erogazione in busta paga, esentasse, della quota di contributi a carico del lavoratore dipendente, in genere pari al 9,19 per cento della retribuzione. Questa scelta comporta però una riduzione dell’aliquota di computo utile alla determinazione del montante contributivo e quindi incide sull’importo futuro della pensione.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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