Reddito+di+cittadinanza+e+affitto%3A+le+cose+da+sapere+per+evitare+problemi
ilovetrading
/2021/07/29/reddito-di-cittadinanza-e-affitto-le-cose-da-sapere-per-evitare-problemi/amp/
News

Reddito di cittadinanza e affitto: le cose da sapere per evitare problemi

Il reddito di cittadinanza è una misura che ha agevolato la vita di tanti italiani. Una misura chiacchierata e controversa, ma per tanti è davvero necessario. Una misura non banale dal punto di vista contabile.

Infatti il reddito di cittadinanza è modificato, ampliato e ridotto da tante circostanze che possono riguardare il soggetto a cui è erogato ed il suo nucleo familiare. Il fatto di vivere in affitto, comporta un contributo in più, ma meglio comprenderlo chiaramente.Il contributo per l’affitto può arrivare anche a 280 ero mensili, dunque può essere un aiuto concreto per tante famiglie in difficoltà che devono sopportare anche questa spesa. 

Il contributo affitto è connesso con la cosiddetta quota B del RdC. Ma le cose non sono così automatiche. La legge prevede alcune condizioni senza le quali il contributo non viene erogato. Il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato. La legge non vuole premiare pratiche come affitti in nero o accordi di altra natura. Ma la registrazione da sola non basta.

Condizioni nette

Tale contratto, oltre ad essere stato registrato, deve anche essere rientrato nella DSU: dichiarazione sostitutiva unica, che poi confluisce nel famoso ISEE. Ma veniamo alla cifra erogata. La soglia massima che sarà riconosciuta a chi percepisce il reddito di cittadinanza è di 280 euro. Ma quando spettano?

Leggi anche: Svelato il trucco sul contatore che fa risparmiare tanti italiani. Attenzione è illegale

E’ tutto connesso al valore dell’affitto mensile pagato al padrone di casa. Se l’affitto è inferiore ai 280 euro si avrà diritto solo al valore dell’affitto e non di più. Ma come sappiamo, specie nelle grandi città, gli affitti possono essere un peso notevole.

Leggi anche: Buone notizie dall’Inps: 287 euro per chi soffre di disturbi banali

Ebbene se l’affitto è di 280 euro o più, il contributo affitto sarà sempre fisso a 280 euro. Dunque equivale all’affitto fino ai 280 euro, ma non oltre. Ovviamente quando la situazione abitativa muta, lo si dovrà comunicare tempestivamente con nuovo DSU per non perdere soldi o incorrere in problemi.

Salvatore DiMaggio

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

20 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa