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Controllare i costi al chilo e non andarci a stomaco pieno: le regole d’oro per non darsi fregare dai supermercati

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Salvatore DiMaggio

Il supermercato è la forma assunta dal commercio nel ventesimo secolo. Non l’unica, ma quella prediletta da chi compra, ma sopratutto da chi vende. Questo anche perchè tutto nel supermercato è fatto per condizionare, allettare, sedurre il consumatore.

Nella disposizione dei beni negli scaffali non c’è nulla di casuale. I prodotti messi ad altezza degli occhi sono quelli che il supermercato vuole spingere. Quelli progressivamente più lontani saranno meno scelti e dunque sono quelli ai quali il supermarket tiene meno.

Lo scopo è farci uscire con le buste piene e le tasche più vuote. Ma se conosciamo come agiscono ci rendiamo conto che queste strategie sono aggirabili.

Il primo nemico sono gli snack piazzati vicino alle casse. Il ragionamento è semplice: la noia della coda, un po’ di fame, i bimbi che si lamentano ed ecco comprare qualche uovo Kinder o qualche snack per tacitare i bimbi e noi stessi.

Caccia alle offerte, ma guai ad accumulare

Ma in generale la pancia è una cattiva consigliera: è dimostrato che se facciamo la spesa affamati, non solo spenderemo di più ma saremo anche meno oculati. E qui torniamo al discorso di prima. I prodotti ad altezza occhi sono quelli che hanno speso di più presso il negozio per il posizionamento, ma non è detto che sono quelli che ci convengono di più: guardiamoci attorno. E cerchiamo le offerte. Noi italiani siamo troppo abitudinari nella scelta dei prodotti. Ma cercando meglio e non disdegnando di provare marche diverse da quella nostra prediletta, ma che beneficiano delle offerte, possiamo risparmiare tanto.

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Ma non basta. Avendo l’abitudine a confrontare le offerte finiremo per guardare il prezzo al chilo e ad accorgerci che la confezione che credevamo abbastanza conveniente in realtà magari lo è assai poco.

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Cattiva idea anche fare provviste. Siccome non stiamo partendo per una spedizione per luoghi inesplorati non abbiamo realisticamente bisogno di fare provviste interminabili. Anche perchè facendo così è facilissimo valutare male ed acquistare tante cose che non useremo.

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