Auguri a Mogol! Il suo patrimonio è enorme e le liti con la vedova Battisti e con Bob Dylan…

Tanti auguri a Mogol. Paroliere per eccellenza della musica italiana oggi compie gli anni. Impossibile non ricordare l’infinita quantità di canzoni che sono diventate patrimonio collettivo degli italiani e che si sono impresse nella memoria di tutti.

Nessuno come lui ha saputo usare il linguaggio della musica popolare per parlare a tutti. La sua carriera è ineguagliata ed ineguagliabile, ma vediamo un po’ quanto questa lunga vita di successi abbia fruttato al re dei parolieri italiani. Innanzitutto impossibile non parlare della faida per l’eredità di Lucio Battisti. La vedova di Lucio Battisti, infatti, e Mogol hanno da tempo in piedi una causa costosissima per i ricchissimi diritti delle canzoni di Lucio Battisti. Il patrimonio di Battisti vale 14 milioni di euro e a Mogol sono stati riconosciuti 2,8 milioni. Al di là di questa brutta storia legale, i diritti delle sue tante canzoni valgono tanto e gli rendono continuamente grazie alla SIAE.

1500 canzoni

Infatti oltre a scrivere canzoni per Lucio Battisti, Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, ne ha scritte per tantissimi altri protagonisti della scena musicale italiana, praticamente per tutti i maggiori. Bisogna tener presente che ogni volta che una canzone scritta da lui passa per radio o viene riprodotta in qualche modo lui percepisce i proventi SIAE.

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Il suo patrimonio è un mistero che lui protegge con grande cura. Tuttavia si sa che nella sua carriera ha scritto oltre 1500 canzoni alcune delle quali di grandissimo successo per cui gli esperti di musica italiana non dubitano che i proventi saranno certamente imponenti.

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Poco conosciuta è invece una sua collaborazione con Bob Dylan, Mogol ricevette il compito di tradurre le canzoni del cantautore americano ma i due non andarono d’accordo su nulla e perciò non se ne fece niente. E si racconta di uno scontro furioso tra i due a Londra. 

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