La povertà è sempre più drammatica e si combatte quartiere per quartiere

La povertà è sempre più forte e così si cerca di combatterla quartiere per quartiere. La città di Milano all’inizio di quest’anno ha contattato varie città europee per stabilire una linea comune contro la povertà.

Anche dalle esperienze delle altre città europee delle quali covid ha lasciato le macerie della miseria E dell’impossibilità di mangiare Milano ha tratto ispirazione per disegnare una linea di soccorso volta a aiutare chi Davvero non ce la fa più a vivere. A Milano ci sono 10 Hub temporanei denominati Milano aiuta. Le storie raccolte in questi hub e nelle associazioni del terzo settore del volontariato che si sono unite per far fronte a questa emergenza sono davvero dure. Sono certo sono circa 100 mila le persone da soccorrere.

Storie tristi che vanno affrontate

Persone che con il covid hanno avuto il colpo di grazia in una situazione già precaria ho persone che magari se la passavano bene e che invece con la pandemia hanno perso tutto. La logica che emerge è quella della prossimità punto non ha senso decidere strategie per tutta la città perché ogni quartiere alle sue emergenze e i suoi bisogni. Ma anche le sue risorse di generosità alle quali attingere per dare una mano. La povertà suscita vergogna ed esclusione. Non se ne parla e si cerca di nasconderla. Ma è un’emergenza drammatica che va affrontata con forza perchè il covid ha acutizzato le emergenze. 

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Questa è l’esperienza che Milano e le tante altre città con le quali si è confrontato Palazzo Marino hanno trovato in comune.

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La città è troppo vasta per parlare una sola lingua e gli aiuti, specie per chi non ha da mangiare, hanno senso solo se sono a 15 minuti di distanza. Una lezione di strategia spicciola della lotta alla fame che purtroppo è sempre più attuale.