Alitalia è una compagnia gloriosa ma in via di liquidazione. Dopo l’infinita telenovela dell’eterno rilancio di Alitalia, il governo ha deciso di staccare la spina.
Sarà ITA la nuova compagnia che ne prenderà il posto. Chiariamo subito che si tratta di una compagnia molto più piccola di Alitalia e che non erediterà automaticamente tutto. Dovrà conquistare hub rotte, ecc. Ma attualmente siamo in una fase di transizione che in effetti confonde un po’ gli utenti. ITA esiste già e anche i voli sono fruibili ma in una sorta di strana sovrapposizione, i biglietti li vende il sito di Alitalia. Ma che cosa sta succedendo?
Semplicemente la struttura di vendita dei biglietti di ITA non è ancora pronta e dunque il sito Alitalia per il momento supplisce alla mancanza. Ma non bisogna confondersi: ITA e Alitalia comunque sono e restano due entità diverse separate e la seconda sta per svenire. L’operazione ITA probabilmente era l’unica realmente fattibile e come al solito criticare è facile. Però bisogna riportare varie critiche che sono state fatte quest’operazione. Fondamentalmente così i cieli italiani sono solcati quasi solo da compagnie straniere ed è come se l’Italia fosse sparita del traffico aereo o quasi e questo è paradossale perché in realtà gli italiani viaggiano tanto. Tutte le altre osservazioni all’operazione ruotano attorno a questa. In sostanza è come se il governo incapace di risollevare la società abbia deciso di puntare assolutamente a ribasso.
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Tuttavia dopo decenni di tentativi fallimentari di risollevarla probabilmente questa opzione era il re stava la più concreta.
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Intanto ITA ha ottenuto il certificato di operatore aereo (Coa). Anche la licenza di esercizio è ora in possesso della nuova realtà che dovrà rispettare una serie di scadenze già stabilite.
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