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SEO

Se vuoi vendere su internet, smetti di usare le keyword e segui il buyer journey

Dopo la pandemia tanti italiani cercano il modo di guadagnare su internet. L’ecommerce è il sogno di tutti quegli italiani che impensieriti da un futuro che diviene sempre più incerto e magmatico vogliono un’entrata alternativa.

Magari sognano anche di mettersi in proprio e di diventare imprenditori full time. Aprire il proprio ecommerce significa mettersi in proprio, non avere più un capo e puntare a guadagnare sempre di più. I costi sono certamente molto più bassi del negozio fisico, ma il punto è come fare ad attrarre i clienti? Questa è la grande domanda. La risposta a questa domanda spalanca il divario che separa un ecommerce fallimentare da uno di successo. C’è chi ancora crede che il modo ottimale per posizionarsi in alto nelle ricerche di Google sia ripetere come un disco rotto le parole chiave che i suoi potenziali clienti cercano. Chiariamolo una volta per sempre a Google non sono stupidi e questa vecchissima strategia viene accuratamente individuata e messa all’angolo dai suoi algoritmi.

Poniamoci le domande giuste

Vi pongo una prima domanda: cosa vuole Google? Vuole che l’esperienza di ricerca sia appagante. Vuole che la gente dica: “ho cercato su Google ed ho trovato quel che mi serviva”. E allora (seconda domanda): cosa privilegerà Google? Quei siti o blog che spiegano chiaramente ed in modo completo ma non verboso ciò che l’utente chiede. Tutti i corsi SEO anche da decine di migliaia di dollari del mondo non valgono questo concetto. Google premia chi è utile all’utente. Ora sta a noi fare in modo che il viaggio dell’utente di Google si trasformi nel buyer journey del nostro futuro cliente. Se noi offriamo risposte contraddistinte da qualità e completezza all’utente Google, il re dei motori di ricerca ci ricompenserà condividendo quell’utente con noi. 

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Questo è il concetto chiave: Google è disposto a condividere il suo utente con noi e a farlo diventare nostro cliente a patto che l’utente possa dire “la ricerca su Google è stata utile”

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Ecco perchè un blog aziendale anche piccolo ma ben fatto è importantissimo. Consente di fare affari con i clienti, ma prima ancora consente di fare affari con Google!

Salvatore Dimaggio

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