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Assegno unico: scadenza 30 settembre. Attenzione a non sbagliare

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Salvatore Dimaggio

C’è grande attesa per questa misura e ciò è assolutamente comprensibile. Anche perché manca davvero poco per la scadenza della presentazione delle domande all’INPS.

Si dovranno infatti presentare all’INPS entro il 30 settembre tassativamente le domande per l’assegno unico. Anzi, per gli arretrati dell’assegno unico. E’ il problema sta tutto qui: l’assegno temporaneo viene riconosciuto da luglio 2021. Tuttavia se la presentazione della domanda avviene dopo il 30 settembre, che ripetiamo è la scadenza tassativa, ecco che gli arretrati non saranno riconosciuti e saranno riconosciute unicamente le cifre relative al mese successivo alla presentazione della domanda. Questo assegno ponte è davvero importante per tante famiglie italiane anche perché la platea dei beneficiari è piuttosto ampia. La nuova normativa vale a dire quella dell’ assegno unico entrerà in vigore dal gennaio del prossimo anno e dunque questo è segno Ponte prezioso per non lasciare i beneficiari a mani vuote.

Vediamo come funziona

Ci si può rivolgere come di consueto ai patronati usufruendo dei servizi che prestano gratuitamente. Inoltre ci si può rivolgere al Contact center integrato ai numeri 803 164 o 06 164 164. Attenzione però perchè sono gratuiti solo da rete fissa mentre da mobile sono a pagamento. Caso particolare quello dei beneficiari di Reddito di cittadinanza: per essi avverrà tutto in automatico e non dovranno presentare alcuna domanda. La platea dei beneficiari è eterogenea a vasta. Dai percettori del RdC ai lavoratori inattivi ad altre categorie.

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Svariati i canali sui quali l’ente di previdenza può accreditare le somme riconosciute. Come detto questa è una misura ponte.

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Da gennaio cambia tutto. Ma ricordiamolo ancora una volta: è importante presentare la domanda entro il 30 settembre per gli arretrati sino ad oggi. Sarebbe un peccato perderli.

 

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