Occhio alla BOE: il tapering potrebbe partire da lì. E la festa finirebbe

Diciamocelo, il tapering è l’ossessione dei mercati. Dopo decenni di stimoli senza fine ed i tassi a zero che hanno fatto salire dissennatamente le borse di tutto il mondo, l’idea del tapering terrorizza tutti.

La Federal Reserve è stata molto brava nell’ultima riunione anzi diciamo in tutte le ultime riunioni a far digerire in modo molto graduale l’idea del tapering ai mercati. Ma ha sottolineato in ogni modo che il tapering sarà veramente lento e graduale. Sarà una vera e propria lumaca. Prima ci sarà una lentissima riduzione degli acquisti e poi forse l’anno prossimo ci saranno i primi ritocchi ai tassi. Dunque tutto molto lento e tutto molto graduale. Ma nonostante la bravura di Jerome Powell nel comunicare un senso di grande normalità altre banche centrali stanno ragionando in modo diverso. Vi abbiamo informato tempestivamente su questo sito di come la Banca Centrale norvegese abbia già aumentato i tassi.

La frana può partire da dove non ti aspetti

Per carità, una banca centrale in minuscola che non sposta di molto i termini della questione a livello internazionale. Ma emergono dati secondo i quali la Banca Centrale britannica potrebbe presto seguirla. Parliamoci chiaro, l’inflazione spaventa tutti e le banche centrali hanno il compito di arginarla. Powell ha su di sé il compito di conservare la serenità di tutte le borse mondiali e di conseguenza deve muoversi con una lentezza estrema. Ma altri banchieri centrali possono essere più disinvolti e dare allo spettro dell’inflazione il giusto peso.

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Ma se la Banca Centrale inglese dovesse partire in netto anticipo sulla Fed riguardo il rialzo dei tassi questo non potrebbe comunque sia innescare quell’effetto domino di paura che Powell sta cercando di scongiurare in ogni modo?

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Innervosire i mercati è un attimo e nessuno può riuscirci più delle banche centrali che li stanno tenendo in piedi.