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In Inghilterra fanno a pugni per la benzina e forse a noi non manca molto

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Salvatore Dimaggio

L’inflazione è una verità negata a lungo, ma che ormai non ha più senso negare. Le banche centrali per lungo tempo hanno negato che ci fosse il fenomeno dell’inflazione in atto.

Poi hanno cominciato a dire che è un fenomeno transitorio. E da ultimo dicono che non sanno se è transitorio o è qui per rimanere. Nel frattempo in Inghilterra la benzina sale alle stelle e si registrano risse e scazzottate davanti ai benzinai. Il governo impone di limiti alla quantità di benzina che si può mettere in macchina e proibisce espressamente di fare il pieno. Ma la tensione ovviamente è alle stelle anche da noi: i rincari della benzina sono altissimi ed il carburante non costava così tanto dal 2014. Il prezzo della benzina è destinato a salire. Facciamocene una ragione perché per quanto si possa negare l’inflazione c’è ed è assai forte. Dunque dopo la mazzata del 40% su luce e gas aspettiamocene una simile o paragonabile anche sulla benzina.

Un fenomeno globale

Le politiche ultra espansive delle banche centrali da una parte e i fenomeni speculativi dall’altra ci mettono il loro. Bisogna riscontrare che la popolazione semplicemente non è ancora preparata alla fortissima inflazione. Su I Love Trading stiamo fornendo tutta una serie di consigli pratici per affrontare questo scenario duro che ci si prospetta nella vita di tutti i giorni. Spiace vedere che le istituzioni negano sino all’ultimo. Specie quelle monetarie.

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Perché è nella vita di tutti i giorni che l’inflazione attacca ed erode. E’ il brutto scenario della crisi energetica, ma non è slegato dagli altri.

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Aumento dei prezzi, aumento delle materie prime e penuria di chip che ostacola la produzione di auto. Dobbiamo abituarci a qualcosa che sembrava legato agli anni’70 e che invece è tornato con forza.

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