Netflix cambia tutto: Sandman, Kayne West, Torino e Salerno set e svelato il primo game

Per Netflix è tempo di cambiamenti ma anche di continuità. L’azienda è cresciuta costantemente negli ultimi anni per numero di abbonati ma ad un certo punto la crescita ha incontrato una naturale flessione.

Nel frattempo però il suo modello di streaming “allyoucaneat” è stato copiato da vari altri player. Amazon e Disney ma anche Apple stanno cercando di fare una concorrenza spietata al colosso dello streaming ed anche con un certo successo. Ecco che allora Amazon Ecco che allora Netflix oltre a riconfermare le serie di maggior successo come la casa di carta deve anche puntare su qualcosa di nuovo. L’azienda ha da tempo fatto sapere che vuole imporsi anche nel campo dei videogiochi. Questo ha sorpreso molto gli analisti perché è sembrato un quasi uno snaturare il suo modello iniziale. Ma Netflix è apparsa decisa su questo punto. Ed ora è stato svelato il nome del primissimo videogioco: Kate Collateral Damage, videogame che prende spunto dall’universo narrativo del film con con Mary Elizabeth Winstead. Un videogioco dall’aspetto dei vecchi giochi 8bit.

Novità e conferme

Inoltre arrivano un documentario su Kanye West che farà felici i fan del popolare cantante. Ma non basta: un fumetto di culto che ha legioni di appassionati in tutto il mondo si trasforma in una serie Netflix che farà sensazione. Parliamo di The Sandman. Ma anche l’Italia è protagonista del nuovo corso di Netflix con due città italiane che diventano set punto La prima è Torino. Il secondo set è Salerno dove Netflix gira “Sotto la luna di Amalfi”, diretto da Martina pastori.

Leggi anche: Bufera su TikTok: a 9 anni rischia la vita mangiando magneti per una gara

Insomma Netflix non vuole lasciare spazio ai competitor e lo ha confermato nel redente evento nel quale ha presentato il suo novo corso. 

Leggi anche: La nuova truffa telefonica legata ad Amazon. Molto insidiosa. Vediamo come difenderci.

Ancora un mistero però come i videogame saranno incorporati nell’app della grande N.