Gli Italiani sono già provati dai rincari su tutto e adesso arriva anche la tegola del canone.
L’amministratore delegato del Gruppo Rai Carlo Fuortes ha riferito in commissione di vigilanza che il canone Rai è tra i più bassi d’Europa e va aumentato. Dunque si tratta di una richiesta formale ed autorevole rivolta direttamente da chi è a capo del servizio pubblico alla commissione preposta a vigilarne l’operato. I numeri citati dall’AD parlano chiaro. In Francia per usufruire della tv pubblica si pagano 138 euro. In Gran Bretagna si sborsano addirittura 185. I cittadini svizzeri pagano 312 euro. In Germania 220. Il nostro canone è di 90 euro e di conseguenza va aumentato. Carlo Fuortes lo ha detto con forza e non ha dubbi su questo. Inoltre l’amministratore delegato ha ricordato alla commissione di vigilanza i molteplici impegni ed il costo esorbitante di mantenere tutte le strutture necessarie per assolvere in pieno al servizio pubblico.
Un servizio variegato fatto di intrattenimento di informazione di copertura degli appuntamenti istituzionali ma anche di tutta una serie di necessità relative all’infanzia e alla promozione della cultura. Dunque un impegno essere diverso rispetto a quello di una rete privata. Di conseguenza la commissione di vigilanza adesso dovrà valutare la bontà di queste argomentazioni. Eventualmente poi elaborare un rincaro dell’attuale canone. Sicuramente non sarebbe una cosa affatto gradita agli italiani che già stanno combattendo con l’inflazione e con un rincaro delle bollette veramente pesante ma la commissione di vigilanza ha anche questo compito.
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Tra l’altro ha ricordato l’AD che alla Rai arriva solo l’86% del canone e che con l’uscita del canone dalla bolletta probabilmente ricomincerà il fenomeno dell’evasione. Insomma la politica si deve muovere per incrementare il canone.
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Vedremo quale sarà la risposta delle istituzioni a questa pressante richiesta.
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