Circolano indiscrezioni su una forte volontà da parte del governo di approvare un decreto di natura fiscale che offrirebbe tregua ai cittadini.
Questo decreto consentirebbe al contribuente di avere un po’ di respiro con i 60 milioni di cartelle in arrivo. A quanto pare ci sarebbe un dilazionamento dei pagamenti relativi agli atti inviati dall’agenzia delle entrate e che dovrebbe ammontare a ben 150 giorni. Evidentemente lo scopo del governo è quello di rendere la vita meno dura a chi deve mettersi in regola con il fisco. Stando a queste voci che vengono da ben informati dunque per le cartelle ci sarebbero 150 giorni extra. Ma tra le novità ci sarebbe anche sul piatto 900 milioni per rifinanziare il reddito di cittadinanza. Discorso simile ci sarebbe anche per quanto riguarda la cassa integrazione di emergenza.
Dunque ci sono una serie di impegni che potrebbero diventare già norma presto e l’esecutivo sarebbe favorevole. In sostanza tutti quei contribuenti che dal primo settembre stanno ricevendo gli atti, avrebbero la possibilità di saldare entro 150 giorni successivi alla notifica. Si tratta di un impegno che le commissioni finanze di camera e senato vorrebbero votare al più presto. La destra chiede una rottamazione quater. Ma su questo la trattativa è ancora in alto mare. Le destre la chiedono con forza ma non sembra che ci siano attualmente i numeri.
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Un’altra idea che circola sarebbe relativa alla rottamazione ter e al saldo e stralcio. Qui si vorrebbero concedere 18 mesi per mettersi in regola.
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In ultimo non poche forze politiche starebbero chiedendo al governo di consentire un’azione più attiva da parte del cittadino nel procedimento di accertamento. In modo tale da non essere soltanto parte passiva, ma da potersi riprendere più agevolmente.
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