Ecco come la volatilità crea altra volatilità e diventa problematica

Sui mercati delle materie prime è arrivata una vera e propria tempesta di volatilità.

Questo perché l’inflazione dei prezzi delle materie prime ovviamente non si è manifestata come una crescita dolce e regolare, ma come una serie di turbolenze che hanno increspato i grafici e le hanno resi sempre più tumultuosi. Ovviamente poi l’effetto finale è un rincaro, ma intanto a crescere sicuramente è la volatilità. In questi casi è utile ricordare che la volatilità tende ad attirare altra volatilità. Vediamo in che modo. Quando i mercati sono così nervosi scatta in alcuni investitori improvvisati, così come anche in quelli più navigati, l’idea che si possa guadagnare sfruttando proprio la volatilità del mercato.

La fiera della volatilità

Di conseguenza ogni momentanea flessione viene ingigantita dagli shortisti che ci vedono un tonfo imminente. Ogni rialzo anche moderato viene fatto esplodere verso l’alto da chi cerca di individuare un nuovo trend. Mettiamoci anche i cosiddetti cacciatori di stop che fanno scattare le posizioni in modo automatico e il quadro è completo. Dunque la volatilità oltre a essere un problema in sé stesso è un problema anche perché crea una sorta di mercato della volatilità. Si comincia a discutere di volatilità e di come guadagnare dalla volatilità ed ecco che piano piano l’attenzione comincia spostarsi su di essa. È importante ricordare che guadagnare dalla volatilità è difficilissimo persino per gli esperti.

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Si tratta di operazioni millimetriche sia nei valori che nei tempi e che decisamente è il caso di lasciar perdere.

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Dunque il fatto che siamo entrati in un periodo di maggiore volatilità sicuramente non è qualcosa di transitorio, ma è anche qualcosa che viene gonfiato ad arte ed è sempre meglio evitare quelle sirene che ci spingono a cercare di sfruttarlo.