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Il silenzio assordante (e pericoloso) delle banche centrali sull’inflazione

Le banche centrali hanno o avrebbero il compito di mantenere la stabilità dei prezzi e di garantire un’adeguata crescita l’economia.

Si tratta di un compito oggettivamente non facile ma ultimamente sembra che le banche centrali siano completamente disinteressate al fenomeno dell’inflazione. Con una crisi energetica veramente minacciosa e con un rincaro dei costi delle materie prime che in certi casi è veramente impressionante pensiamo solo all’alluminio triplicato È incredibile come le banche centrali non facciano mai sentire la loro voce Appunto quando proprio interpellato sull’argomento e soprattutto quando proprio non possono esimersi parlano di inflazione transitoria di un fenomeno poco importante eccetera eccetera. Il fenomeno è così transitorio è poco importante che ormai praticamente l’Europa se non vuole morire di freddo questo inverno deve accettare i diktat di Putin.

I falchi ignorati

Ovviamente in ciò le banche centrali non sono monolitiche punto all’interno delle di queste istituzioni ci sono coloro i quali invece sono spaventati dall’inflazione vorrebbero che gli istituti facessero qualcosa. Sono chiamati comunemente Falchi e sono assolutamente ignorati. Delle banche centrali adesso mi quest’idea che finché i tassi sono bassi e le borse sono in rialzo va tutto bene e la macchina non va toccata in nessun modo. Tuttavia l’inflazione sta facendo sentire fortemente il suo morso e sta rallentando l’economia con prezzi alla fonte sempre più elevati. Di conseguenza la domanda che ormai tanti si pongono è quanto ancora le banche centrali potranno far finta di niente e quando sarà troppo tardi?

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Come si diceva il compito delle banche centrali non è facile. Tenendo i tassi bassi hanno consentito la ripresa. Ma continuare a far arricchire le borse contemporaneamente impoverendo il potere d’acquisto delle persone comuni non è giusto.

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Riteniamo che i falchi non potranno essere ignorati per sempre.

Salvatore Dimaggio

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