A fine ottobre ci sono alcune scadenze fiscali molto importanti: vediamole insieme.
Per quanto riguarda la riscossione, arrivano due appuntamenti di rilievo. Il primo è legato alla fine della sospensione dovuta la pandemia di Covid. Infatti durante la pandemia di covid c’è stata la sospensione delle riscossioni. Ma con la fine di questa sospensione gli italiani si sono visti arrivare una vera e propria alluvione di cartelle. Da ciò il Governo è arrivato alla conclusione che fosse meglio concedere una certa flessibilità. Di conseguenza entro il primo ottobre ci sono da pagare quelle rate che erano rimaste congelate nel periodo che va dal’8 marzo 2020 al 30 agosto 2021. Dunque bisognerà saldare entro il 31 ottobre quelle rate che erano finite in mezzo al periodo di sospensione.
Di conseguenza questo riguarda tutti coloro i quali avevano già piani di rateazione che sono stati, appunto, congelati dalla pandemia. Quindi la scadenza è il 31 ottobre. Si può anche pagare entro il 2 novembre visto che il primo novembre è un giorno festivo. Per quanto riguarda il 31 ottobre, questa data è importante anche per il famoso stralcio delle cartelle entro il tetto dei €5000. Si tratta del famoso stralcio previsto dal Decreto Sostegni. Giornalisticamente è stato molto spesso trattato come uno stralcio cartelle o rottamazione cartelle legato alle multe o alle tasse automobilistiche non pagate. Ad ogni modo, per quanto concerne lo stralcio cartelle fino a €5000, il contribuente non ha nulla di particolare da fare perché l’operazione avviene in maniera automatica.
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Tuttavia l’utente può verificare il buon esito dell’operazione sull’apposito portale.
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Ricordiamo tuttavia che lo stralcio o rottamazione coinvolge unicamente quei contribuenti che nel 2019 hanno avuto un reddito entro i €30.000
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