Il Governo ha chiarito chi pagherà meno tasse dal prossimo anno

Il Governo ha comunicato con grande forza una volontà di tagliare le tasse, soprattutto le tasse che riguardano il ceto medio.

Adesso ci sono abbastanza elementi per capire come sarà strutturata questa iniziativa volta ad alleggerire il carico fiscale. Sostanzialmente sarà la terza fascia IRPEF a beneficiare di queste minori imposte. Dunque emerge come il Governo abbia nei suoi progetti una modifica delle aliquote e degli scaglioni reddituali. In sostanza saranno i redditi compresi nella fascia tra i €28.000 e i €55.000 a pagare di meno. I redditi compresi in questa fascia attualmente pagano un’aliquota del 38%. Probabilmente le date del saldo e dell’acconto non dovrebbero cambiare. Dunque il saldo probabilmente continuerà a dover essere versato entro il 30 giugno, mentre la seconda rata o unica rata d’acconto per l’anno successivo ha come scadenza il 30 novembre. C’è grande attesa per questo taglio delle tasse che nelle intenzioni del Governo, dovrebbe rinforzare la ripresa economica e metterla al sicuro dalle tensioni causate dalle spinte inflazionistiche.

Cosa cambia

Ricordiamo che le attuali aliquote sono le seguenti. C’è un aliquota zero per i redditi fondiari fino a €500 o redditi di pensione fino a €7.500. Un’aliquota del 23% per i redditi fino a €15.000; un’aliquota del 27% per i redditi compresi tra i €15.000 ed i €28.000. Poi abbiamo un’aliquota del 38% per i redditi compresi tra i €28.000 e i €55.000. Ed è proprio su questa che si concentrerà a quanto emerge il taglio voluto da Draghi. Poi abbiamo l’aliquota del 41% per i redditi tra i €55.000 e i €75.000.

Leggi anche: Codacons, allarme inflazione: 800€ in più a famiglia

Ed in ultimo abbiamo un’aliquota del 47% per i redditi oltre i €75.000. Su queste ultime due quasi certamente non ci sarà alcun intervento.

Leggi anche: Influencer e criptovalute: il rischio di abusi è troppo forte

Ad ogni modo non sono emerse indiscrezioni per quanto riguarda eventuali agevolazioni, ma probabilmente il Governo sta riflettendo di intervenire anche in quella direzione.