Superbonus 110%, polemiche per esclusione ville. Forse cambio di rotta

La questione del superbonus 110% sta facendo discutere.

Il superbonus 110% è stato un notevole incentivo al settore immobiliare. Tutti gli analisti del comparto immobiliare sottolineano infatti come questo superbonus abbia rappresentato una notevole spinta propulsiva per un settore da tempo in crisi. Non si contano i cantieri nati grazie al superbonus 110% e la notizia del rinnovo ha fatto piacere a tanti cittadini. Tuttavia sta facendo discutere il mancato rinnovo del superbonus 110% agli immobili unifamiliari, ville e villette. Per questo tipo di immobili c’è un esclusione dal superbonus. O meglio, il superbonus per questo tipo di immobili unifamiliari scade il 30 giugno 2022. Di conseguenza non abbiamo nessun rinnovo rispetto alla data precedentemente stabilita. Questa disparità di trattamento a carico di questo tipo di immobile che vede il superbonus appunto scadere a metà del 2022 diversamente dagli altri, sta creando malumori.

Una soluzione può venire dal tetto al reddito

Varie forze politiche chiedono a gran voce che il superbonus 110% venga rinnovato anche per questi immobili e che di conseguenza sia superata la scadenza precedentemente prevista. Un’ipotesi che sta venendo fuori in queste ore sarebbe quella di consentire magari anche a ville, villette ed immobili unifamiliari di continuare ad usufruire del superbonus, ma con un tetto fissato in base al reddito di chi dovrebbe beneficiarne. Quest’ipotesi sul tetto del reddito potrebbe riuscire a mettere d’accordo tutti e a garantire l’estensione dell’incentivo. Ma restano aperte due questioni. La prima è quella secondo la quale questo il superbonus con il tempo vedrà diminuire sempre di più la sua aliquota progressivamente. Scenderà infatti probabilmente al 70% assai presto.

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Un’altra questione è quella relativa ai forti rincari delle materie prime legate all’edilizia.

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Questo tema sta mettendo in crisi questo comparto e rischia di vanificare o ridurre molto l’impatto dei bonus.