Non è la dietrologia di qualche complottista, ma un timore molto fondato che Federconsumatori ha segnalato all’Antitrust.
Vediamo che succede. Federconsumatori ha chiesto all’Antitrust di verificare l’ipotesi che vi siano cartelli quindi dei veri e propri Trust sui prezzi dei prodotti alimentari. Federconsumatori ricorda come un fenomeno del genere era già avvenuto nel 2008. Che l’inflazione sia un fenomeno duro e globale è ormai noto a tutti. I rincari delle materie prime sono in alcuni casi tremendi e su tutto pesa il caro energia ed il caro carburanti. L’inflazione arriva a gravare molto sulle filiere produttive e in definitiva chi alla fine ne risente di più è proprio il consumatore finale. Ma se oltre a tutto ciò ci si mettesse anche una deprecabile ed immorale speculazione sul fronte alimentare, questo sarebbe davvero troppo. L’inflazione è un danno enorme sia per i consumatori.
Ma c’è chi da questo disastro può trarre un ingiusto profitto. Si tratta di aziende che fanno cartello per tenere i prezzi artatamente alti. Potrebbe trattarsi dei prezzi al consumatore finale, così come dei prezzi praticati da grossisti o da fornitori di materie prime. Insomma è cruciale verificare se i rincari non vengano ulteriormente gonfiati da chi ha interesse a strangolare le fiere per il proprio tornaconto. Toccherà dunque adesso all’Antitrust verificare se i timori di Federconsumatori sono fondati oppure no. L’inflazione è una grossa minaccia per la ripresa e la Regione Lombardia ha addirittura segnalato che varie aziende hanno intenzione di sospendere la produzione perchè non ce la fanno a reggere i costi esorbitanti. Le autorità europee non stanno facendo nulla contro l’inflazione e neppure gli stati.
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Determinante sarebbe agire al più presto in modo da scongiurare spirali pericolose.
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Non parliamo proprio dell banche centrali che continuano pericolosamente a minimizzare il fenomeno.
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