Bonus casa: tanti italiani li hanno usati per frodi e riciclaggio

I bonus casa sono stati davvero importanti per far ripartire il settore dell’edilizia, ma anche e soprattutto per far ripartire il paese dopo lo stop forzato del covid.

Tantissimi ne hanno beneficiato ed anzi il settore edile riesce a contrastare i gravi rincari imposti dall’inflazione alle materie prime proprio grazie a questi ricchi bonus. Ma non mancano le note dolenti. Cessione del credito e sconto in fattura, le due modalità più usate e più comode per beneficiare dei bonus, si prestano facilmente a frodi e anche al riciclaggio di denaro. E quanto emerge da fonti governative che denunciano come questi bonus siano stati spesso utilizzati unicamente per simulare lavori eseguiti in parte o non eseguiti per nulla ed intascare ricche somme.

Usati a scopo criminale

Non sono mancati neppure casi nei quali un lavoro di ristrutturazione era il pretesto per utilizzare il bonus al fine di riciclare denaro di dubbia provenienza. Probabilmente anche per questo il governo aveva deciso in un primo tempo di eliminare cessione del credito e sconto in fattura dal novero delle possibilità per beneficiare del bonus. Ad ogni modo così non è stato: cessione del credito e sconto in fattura restano anche perché altrimenti il bonus sarebbe diventato penalizzante proprio per i cittadini meno abbienti. Quando era emersa la volontà di toglierli, infatti, numerose erano state le proteste. Senza queste due modalità, infatti, solo chi poteva permettersi di pagare subito avrebbe potuto utilizzare l’agevolazione.

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Di conseguenza il settore dell’edilizia aveva protestato vivacemente perchè la platea dei beneficiari si sarebbe andata restringendo e di molto.

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Ad ogni modo i controlli saranno intensificati su questi bonus perché non divengano occasione per delinquere o frodare lo Stato.