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Covid

Germania, 12 mila militari contro il Covid e l’economia trema

In tutta Europa si stanno varando misure assolutamente eccezionali per contenere il covid.

La quarta ondata sta dilagando in tutto il pianeta e l’Olanda ormai è già sotto lockdown. La Germania, la locomotiva d’Europa è a un passo dalla chiusura. Il mondo politico tedesco è agitato da questa possibilità perché se per alcuni purtroppo sarà probabilmente inevitabile, altri vogliono assolutamente scongiurare un nuovo lockdown. L’economia tedesca cresce molto meno rispetto alle previsioni e l’inflazione sta flagellando la ripresa. Le aziende tedesche sono in difficoltà nella produzione a causa dei forti rincari di materie prime ed energia. In particolare è la fondamentale industria dell’auto che a causa della crisi dei chip ha dovuto tagliare di parecchio le stime di produzione.

La Germania è in difficoltà

Ma in generale la Germania è attraversata da una sorta di invecchiamento delle catene produttive e sta riflettendo su come rendere la propria produzione più moderna. In una situazione del genere una nuova chiusura sarebbe davvero tragica e il paese la vuole evitare ad ogni costo. Ecco perché si è pensato lo sforzo estremo di 12 mila militari per assistere il personale impegnato alla vaccinazione, ma anche gli ospedali, ma anche e soprattutto cercare di contenere le interazioni sociali. Se la Germania fosse costretta a chiudere, l’impatto sistemico su tutta la produzione europea sarebbe assai pesante. In Italia i numeri sono più bassi perché il governo si è impegnato maggiormente nei cicli di vaccinazione. Ad ogni modo la situazione in tutta Europa è precaria.

Leggi anche: La supply chain trema per il Covid e i numeri schizzano in alto

Ma è soprattutto nell’est Europa che il numeri sono ormai davvero fuori controllo e i sistemi sanitari sono in alcuni casi veramente al collasso.

Leggi anche: Inflazione e Covid: le crypto sembrano la soluzione per tutto, ma i rischi non mancano

Intanto in Italia si vara una vera e propria stretta contro i cortei dei no pass accusati di poter essere occasione di diffusione del virus.

Salvatore Dimaggio

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