Inflazione e Covid: le crypto sembrano la soluzione per tutto, ma i rischi non mancano

Il quadro macroeconomico negli ultimi mesi è cambiato di colpo.

Se fino a pochi mesi fa si parlava soltanto di ripresa e di uscire finalmente dall’era del covid, oggi le parole d’ordine sono ben altre. La prima è quella dell’inflazione. I dati parlano chiaro: in Germania e negli Stati Uniti, l’inflazione è ai livelli massimi da 30 anni e la cosa più preoccupante è che le banche centrali non vogliono farci nulla. Gli istituti centrali infatti continuano a negare l’inflazione e a tenere i tassi a zero e questo sta gonfiando l’inflazione a livelli mai visti. In sostanza l’inflazione è così alta che minaccia le filiere produttive. Quelle stesse catene produttive minacciate anche dalla crisi della supply chain. Su tutto ciò piomba anche l’ombra della quarta ondata di covid. La quarta ondata di covid dilaga in tutto il mondo e già tre paesi europei parlano di chiusure.

La soluzione per tutto

Potenzialmente i lockdown potrebbero tornare ovunque. Quello che sorprende è che in questo quadro sempre più spesso le criptovalute vengano indicate come la soluzione a tutto. Difendersi dall’inflazione? Basta investire in criptovalute! Difendersi dai possibili scossoni della borsa dovuti a supply chain e covid? Basta puntare sulle criptovalute! Difendersi dagli effetti sistemici dello scoppio della bolla immobiliare cinese? E così via… Sentiamo spesso ripetere questi concetti, ma non ci persuadono. Sicuramente il comparto delle criptovalute è un comparto molto interessante. Il concetto stesso di criptovalute è affascinante e bisogna dire che stanno crescendo tanto di valore e che stanno convincendo sempre più istituzioni. Ma è anche vero che considerarle un bene di rifugio nei confronti di crisi così complesse e quantomeno azzardato.

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Sappiamo assai poco di come si comportano le criptovalute nei momenti di stress e sebbene sia comprensibile che le si valuti come un bene di rifugio ,ma sono un fenomeno troppo esotico per ritenerle davvero tali.

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E poi la materia non è stata ancora normata, ma lo sarà presto e non sappiamo quanto cambieranno.