Borse in profondo rosso: paura lockdown e soprattutto rialzo tassi Fed

Giornata da dimenticare quella di ieri in borsa.

Profondo rosso generale ieri sulle borse. La grande paura sono i lockdown che potrebbero tornare in tutta Europa. Gli esperti parlano chiaro: con queste curve di crescita è probabile che si dovrà chiudere tutto. Olanda ed Austria lo hanno già fatto e Germania e Francia sono molto vicine. Dalla Germania soprattutto arrivano dichiarazioni di sfiducia e sconforto da parte delle stesse istituzioni che pregano i cittadini di vaccinarsi e di rispettare le norme, anche se un lockdown appare ormai inevitabile. Questa situazione sta bloccando la ripresa. Le aziende sanno che presto dovranno fermarsi e non riescono a programmare la produzione. Anche perchè l’inflazione colpisce duramente tutte le filiere produttive. I numeri di contagiati e morti sono al livello di guardia e le terapie intensive sono al collasso già in troppi paesi. Ma la paura più grande per i mercati sono proprio i tassi della Fed

La Fed potrebbe stringere sui tassi

L’inflazione sta crescendo davvero troppo e la retorica delle banche centrali che parlano sempre di inflazione passeggera non regge più. I numeri dell’inflazione sono impressionanti ed impattano duramente sulle filiere produttive. Alla Fed è stato riconfermato Powell, ma i beninformati dicono che la pressione dell’inflazione è tale che la Fed sulle politiche monetarie potrebbe cambiare rotta e rivelarsi un po’ più falco. Questo per le borse è il timore più grande. Borse gonfiate tanto da tassi a zero e politiche ultra espansive, non vogliono sentir parlare di politiche antinflazionistiche, ma queste potrebbero arrivare. Una stretta sul tapering ed il rialzo dei tassi potrebbero riportare le borse a valori più realistici e dunque molto più bassi.

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Eppure pare che ora la Fed potrebbe proprio esserci costretta.

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In sostanza le borse guardano con preoccupazione l’inflazione proprio per i riflessi sulle politiche delle banche centrali.