L’inflazione è assi preoccupante, tanto che persino le banche centrali, sempre molto prudenti ad ammetterla, ne stanno parlando.
E’ effettivamente un rincaro generalizzato di beni e servizi che parte da lontano: dalle materie prime. Petrolio, gas e tante altre materie prime aumentano in modo impressionante e questo si riflette su tutta la filiera produttiva sino ad arrivare al consumatore. Le aziende che producono beni e servizi sono vittime di questo fenomeno proprio come il consumatore. Dunque spesso le aziende assorbono buona parte dei rincari per non trasferirli all’utente finale. E lo stesso fanno distributori e commercianti, dunque tutti siamo pressati da questo fenomeno. Ma in questo quadro non mancano i furbetti che ritoccano al rialzo il costo di beni e servizi anche un po’ più di quanto ci sarebbe bisogno. Vediamo di capire meglio e come difenderci.
Diciamo che la stragrande maggioranza di negozianti, distributori e commercianti vede erodere le proprie quote di guadagno con l’inflazione e dunque ne è vittima proprio come il consumatore. Tuttavia non mancano quei commercianti che con la scusa dell’inflazione ritoccano più del dovuto i prezzi dei prodotti. Se ormai sappiamo tutti che c’è l’inflazione e che dobbiamo accettarla come un sacrificio inevitabile, sarà facile presentare prodotti con prezzi maggiorati ai consumatori e sperare che accettino questi prezzi come parte di questo grande fenomeno. Le associazioni dei consumatori mettono in guardia da chi ci specula e i modi di difendersi non mancano. Mai come oggi è importante valutare le offerte di più negozi e più supermercati. In modo tale che se qualcuno fa impennare i prezzi più degli altri sia immediatamente evitato.
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E poi sempre importantissimo è controllare il prezzo al chilo di ciò che compriamo.
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Solo così potremo evitare l’inflazione nascosta della quale vi parliamo negli articoli linkati.
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