Il decreto anti frodi continua a causare problemi e stavolta sono problemi di non poco conto.
Il decreto anti frodi è nato per evitare gli abusi legati al bonus casa ma in realtà ha creato confusione e paura tanto da mettere in crisi e in certi casi bloccare, tanti cantieri. Per cercare di chiarire il caos creato dal decreto antifrodi sono state emanate una serie di circolari e di chiarificazioni ma in realtà le cose non sono migliorate molto. In particolare l’Agenzia delle Entrate ha emanato una circolare che mirava a chiarire il decreto antifrodi. Purtroppo però in questa circolare manca il riferimento ai prezzari DEI per tutti quanti i bonus che non siano il super bonus 110%. Vediamo che succede. È stata l’ANCE a sottolineare sul proprio sito ufficiale che la famosa circolare 16/E dell’Agenzia delle Entrate appare non offrire modo di utilizzare i prezzari DEI per dimostrare la congruità.
Almeno ciò sembrerebbe emergere per tutti i bonus diversi dal Superbonus 110%. Dunque ecco un altro elemento di caos generato dal decreto antifrodi, emanato, ormai è chiaro, troppo frettolosamente. Ma i problemi non finiscono qui. Difatti il decreto anti frodi ha creato numerosi inconvenienti al settore edile già duramente provato dal rincaro dell materie prime e dell’energia. Tutto più complicato adesso ed in più c’è anche la paura di fare qualcosa che non va. Ed è proprio questo che sta paralizzando tanti cantieri che sono nell’incertezza in merito alle procedure da seguire. All’articolo seguente un’importante verifica da non sottovalutare.
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All’articolo che segue vediamo in quali casi l’attestazione di conformità può essere fatta in forma libera ed in quali no.
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Insomma, pur nato con le migliori intenzioni, il decreto antifrodi ha creato decisamente troppa incertezza.
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