Inevitabilmente anche la rata del mutuo viene messa sotto pressione dalla tremenda spirale inflazionistica.
L’inflazione in Europa così come nel resto del mondo ha subito una fiammata imprevista e il mercato dei mutui ovviamente è uno dei più sensibili a questo genere di fluttuazioni. Cerchiamo di capire concretamente cosa cambia per gli italiani. I calcoli li ha fatti ING e sono stati citati da Idealista. In buona sostanza un mezzo punto di Euribor in più significa €30 al mese in più per un mutuo. Ovviamente questi calcoli sono fatti sul mutuo medio. Dunque l’aumento potrebbe essere più o meno a seconda delle caratteristiche concrete del mutuo. Comunque il fatto resta: mezzo punto di Euribor portano a €30 in più sulla rata. Ma per tutta una serie di ragioni la rata potrebbe cominciare ad aumentare progressivamente nel tempo. Vediamo perché.
L’attuale inflazione è piuttosto robusta, ma non si è ancora trasmessa con forza sull’Eurirs che definisce il tasso per i mutui a tasso fisso. Dunque attualmente l’inflazione non ha impattato in modo drammatico sui mutui degli italiani. L’aumento c’è stato, ma meno di quanto si temesse. Il vero problema è che nei prossimi mesi sono attesi ulteriori rincari. Attualmente i mutui a tassi fissi sono purtroppo in rialzo ma come si diceva ancora non è un rialzo tale da essere preoccupante. Dunque secondo gli esperti allo stato attuale delle cose il tasso fisso benché sia meno conveniente rispetto a qualche mese fa risulta ancora conveniente su quello variabile.
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Ovviamente sono tante le caratteristiche di un mutuo da prendere in considerazione, dunque gli esperti sottolineano di esaminare con attenzione le caratteristiche dei mutui che ci vengono proposti.
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E di confrontarne tanti, ma ancora tasso fisso o anche tasso misto dovrebbero essere la scelta ottimale.
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