I mercati borsistici internazionali stanno galleggiando in uno stato di calma apparente.
Ma è un una situazione surreale e gli analisti mettono fortemente in guardia. I grandi miliardari di Wall Street a novembre hanno venduto e svenduto azioni delle loro aziende come non era mai successo prima. Un dato impressionante che qui su I Love Trading vi avevamo raccontato nei giorni scorsi. Alcuni analisti hanno visto nella concomitanza singolare di questo liberarsi delle proprie stesse azioni qualcosa che non va. Secondo alcuni è solo un modo di evitare l’inasprimento fiscale voluto da Biden, ma sono in molti a temere che le mani forti della borsa vogliano evitare tracolli. E d’altra parte le avvisaglie di tracolli ci sono eccome. La bolla immobiliare potrebbe seriamente esplodere e forse ha già cominciato.
Il crollo dei grandi sviluppatori immobiliari cinesi potrebbe portarsi dietro il mercato del mattone mondiale che è in bolla. Le tensioni internazionali tra Stati Uniti da una parte e Cina e Russia dall’altra sono ai massimi livelli. Ma è soprattutto l’inflazione che potrebbe mettere fine a questa interminabile stagione di rialzi. L’inflazione negli Stati Uniti è ai massimi dal 1982 il che significa che la Federal Reserve dovrà necessariamente inasprire le sue politiche monetarie. D’altra parte Powell aveva già fatto capire chiaramente che la nuova Fed è in modalità falco. Dopo i dati tremendi sull’inflazione non potrà che agire di conseguenza.
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Le borse sperano sempre in un salvataggio dell’ultimo minuto, ma questa volta appare poco verosimile e d’altra parte anche il profeta di Wall Street Ray Dalio ha formulato previsioni molto fosche per l’immediato futuro.
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Ben pochi credono che i mercati possano resistere a queste quotazioni stragonfiate se viene meno il supporto monetario della Fed.
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