Con una norma firmata il 9 Dicembre nel Consiglio dei Ministri, vengono introdotte importanti modifiche sull’inadempienza alle cartelle esattoriali.
Il governo ha autorizzato le nuove disposizioni per i contributi a fondo perduto: è stato infatti autorizzato il via libera inerente i pagamenti per tutti i danni che sono derivati dalla pandemia e che hanno portato i contribuenti ad avere gravi inadempienze sulla cartelle esattoriali. Un argento di cui si è occupato in modo assiduo il quotidiano Aostaoggi.it. Il giornale racconta infatti di essersi accorto di questo problema il fisco aveva proceduto ad alcuni pignoramenti su degli indennizzi che la regione aveva stanziato alle aziende danneggiate dalle chiusure dovute alla pandemia. Contributi che dunque erano sostanzialmente stati “sequestrati” per pagare tasse arretrate e non invece per sostenere le attività imprenditoriali in perdita.
E adesso, come racconta la testa giornalista di Aosta, nella giornata del 9 Dicembre 2021, il governo guidato da Mario Draghi ha approvato una nuova norma, denominata di “interpretazione autentica” in cui è stato stabilito che gli indennizzi per Covid devono necessariamente pagati. E questo significa dunque che l’Agenzia Delle Entrate, non può più utilizzare per riscuotere le tasse arretrate. Una buona notizia per i contribuenti che adesso avranno dunque la libertà di utilizzare questi fondi per sostentamento della loro attività già gravemente danneggiata dalle misure restrittive.
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I debiti fiscali dunque non costituiranno più in alcun modo un ostacolo per poter accedere ai fondi governativi di indennizzo per la pandemia. D’altronde, si trattava di una disposizione profondamente ingiusta, anche perchè l’Agenzia delle Entrate si trovava a richiedere delle tasse arretrate, che in tantissimi casi gli imprenditori non potevano pagare proprio a causa dei danni economici derivanti dal primo lockdown.
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