L’inflazione è un fenomeno assai pericoloso per gli italiani. Vediamo come impatta sui mutui e sulle surroghe.
Sta facendo crescere i costi di tutto e per le famiglie italiane si annuncia una stangata complessiva da quasi €2000 nel 2022. Luce e gas aumentano vertiginosamente, ma aumenta anche la benzina e la spesa al supermercato. Nemmeno i mutui sfuggono alla spirale inflazionistica e gli osservatori specializzati sul fenomeno dei mutui riferiscono come gli aumenti siano marcati ed in crescita. I mutui diventano sempre più costosi e questo non stupisce gli esperti. Ciò che invece desta una certa preoccupazione è il fatto che in Italia gli incrementi del costo della rata siano superiori rispetto alla media Europea. Ma l’inflazione è un fenomeno probabilmente in crescita quindi anche la rata del tasso fisso tenderà inesorabilmente a salire.
Ma secondo gli esperti il rischio maggiore è probabilmente legato alla surroga del mutuo. Vediamo di capire di cosa si tratta. Quando un mutuo diventa troppo caro ci si può rivolgere ad un’altra banca che offre condizioni magari un po’ migliori. La legge ha reso la surroga del mutuo molto semplice e di conseguenza la banca presso cui abbiamo acceso il mutuo non si può opporre. Dunque la surroga del mutuo avviene in automatico quando abbiamo trovato una banca che ci offre condizioni migliori. Ma il problema, sottolineano gli esperti, adesso è proprio questo. La crescita dell’inflazione e la stangata sui tassi fissi fanno sì che le banche siano state costrette a livellarsi sul fronte dei mutui. Di conseguenza le surroghe stanno colando a picco.
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Diventano sempre meno le surroghe richieste dagli italiani, semplicemente perché, appunto, le condizioni proposte dalle varie banche ormai si sono abbastanza equiparate e questo è un grosso problema.
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Perché non soltanto la rata del mutuo tende ad essere più alta ma viene meno persino la scappatoia della surroga.
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