Il fisco sta inasprendo i suoi controlli su tutti i fronti, ma almeno una buona notizia arriva sul fronte delle detrazioni precompilate.
Come sappiamo il fisco è sempre più aggressivo nei controlli nei confronti dei cittadini. Da un lato la situazione disastrata delle casse dello Stato messi a dura prova dalla pandemia e dai vari bonus. Dall’altro le banche dati sempre più interfacciate tra loro e i poteri sempre più estesi di controllo. Dunque in generale abbiamo un fisco sempre più attivo nel monitorare ciò che fa il cittadino. Ma una volta tanto i controlli invece si alleggeriscono almeno in un caso. Il tutto è contenuto nel Decreto Fiscale collegato alla Manovra 2022 (dl 146/2021) che è stata approvata alla Camera. In virtù di questa riorganizzazione normativa i controlli sulla dichiarazione dei redditi si riducono in vari casi. Insomma niente più verifica per chi non modifica la dichiarazione precompilata. Ma vediamo di capire meglio. Il fisco mira a ridurre i controlli, automatizzando le procedure e di conseguenza lasciando meno disponibilità al contribuente di manipolare i dati.
L’approdo è un sistema sempre più trasparente e più automatizzato che semplifichi la vita al contribuente onesto e la renda difficile a quello truffaldino. La precompilata, nella parte che riguarda le detrazioni che si basano sui dati forniti da soggetti terzi non sarà soggetta a controlli. Ma il requisito ovviamente è che non si apportino modifiche. Tele requisito non è, però, così stringente. Si possono apportare modifiche magari ad altre parti e ciò non inficia. In sostanza purché non si modifichino le detrazioni precompilate da terzi, queste non saranno oggetto di controlli.
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Ovviamente le altre parti della dichiarazione che si andranno a modificare restano soggette agli usuali controlli.
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Una novità positiva, dunque che va ad alleggerire i controlli, almeno su un fronte.
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