Il Bonus facciate ha perso molto del suo fascino presso gli italiani.
Dopo il Superbonus 110% era quello più amato, ma ultimamente sta perdendo colpi. Eppure le novità positive ci sono. E’ arrivato il chiarimento delle Entrate secondo cui si può applicare anche ad una parte limitata della facciata. Ed è un’estensione non da poco perchè amplia parecchio la platea di chi può beneficiarne. Era già arrivata l’altra mini apertura che anche le facciate interne potrebbero essere coperte se visibili da una ferrovia. Ma sostanzialmente questo bonus che sino ad oggi ha fatto scintille e lo dicono i numeri. Da domani perde gran parte della sua forza. D’altra parte la corsa sfrenata a far partire i lavori entro il 31 dicembre dimostra che al 60% il bonus cambia tanto. Vediamo perchè dal 2022 questo bonus diventa meno attraente e soprattutto perchè farà partire molti meno lavori.
Quando il Bonus facciate è nato, la situazione era completamente diversa. Innanzitutto valeva ben il 90% e tanti sono corsi ad utilizzarlo. In secondo luogo non c’era l’aria pesante dei controlli a tappeto che c’è oggi. Ma soprattutto i costi dell’edilizia erano bassi e concorrenziali. Ma gli esperti del settore dell’edilizia spiegano che i rincari delle materie prime sull’edilizia sono davvero tremendi. Ci sono materiali usati sui cantieri che sono anche raddoppiati o triplicati di valore nell’ultimo periodo. E’ poi determinante il costo dell’energia. L’energia elettrica da gennaio raddoppia. Con i costi dei lavori cresciuti vertiginosamente, il 60% di sconto è davvero così allettante? Difficile essere precisi nei conti, ma verosimilmente questo 60% teorico scende a pochi spicci visto l’aumento dei lavori. Dalla filiera dell’edilizia c’è preoccupazione.
Leggi anche: Bonus casa: per alcuni fortunati asseverazione e conformità spariscono
La preoccupazione vera è che a conti fatti il risparmio sia troppo poco e i nuovi cantieri si riducano al lumicino.
Leggi anche: Superbonus nel caos: via i trainati, ma arriva la norma salva-infissi
Vedremo, certo è che l’inflazione per i bonus cambia tanto.
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…