Potremmo+pagare+una+bolletta+ridicola+se+usassimo+i+pozzi+di+cui+l%26%238217%3BItalia+%C3%A8+ricca
ilovetrading
/2021/12/25/potremmo-pagare-una-bolletta-ridicola-se-usassimo-i-pozzi-di-cui-litalia-e-ricca/amp/
News

Potremmo pagare una bolletta ridicola se usassimo i pozzi di cui l’Italia è ricca

Il caro bollette continua a farsi sentire sulle tasche degli italiani, eppure potremmo pagare delle bollette basse se soltanto usassimo i pozzi di cui il nostro Paese è veramente ricco.

Ma allora perché non lo facciamo? È una questione spinosa e complessa quella che viene posta. Il ministro Cingolani ha proposto di utilizzare pozzi già perforati ma è stato duramente criticato. Sulla questione interviene su il Giornale, Michele Marsiglia presidente di Federpetroli. Marsiglia non si capacita della situazione italiana e accusa con grande forza un autentico paradosso. L’Italia è ricca di pozzi di petrolio e di gas che potrebbero coprire una parte corposa del fabbisogno nazionale. Attingendo alle materie prime prodotte direttamente nel nostro Paese la bolletta al posto che aumentare vertiginosamente potrebbe scendere di tanto, anzi di tantissimo. Ma quando il ministro Cingolani ha fatto questa proposta è stato sommerso di critiche.

Troppi sono in difficoltà

Ma perché criticare chi propone una soluzione pratica che può far scendere la bolletta e fa respirare tante famiglie in difficoltà? Ricordiamo che secondo un’indagine Ipsos una famiglia su 5 il mese prossimo avrà difficoltà a pagare le super bollette di gennaio. Secondo il presidente di Federpetroli l’operazione avrebbe un impatto ambientale nullo perché quei pozzi sono stati già perforati e poi chiusi. Ma secondo gli ambientalisti non è così e la procedura si è arenata. Ma sarebbe importante valutare con attenzione questa opzione. È paradossale che un Paese che dispone di materie prime energetiche proprie debba pagarle a peso d’oro ad altri paesi che peraltro minacciano continuamente di chiudere il rubinetto e di lasciarci in blackout.

Leggi anche: Bonus per chi assume lavoratori di aziende in crisi. Chi ne ha diritto

Su queste questioni così delicate la partigianeria andrebbe messa da parte (da entrambe le parti) e si dovrebbero valutare concretamente costi e benefici dell’operazione.

Leggi anche: Bonus facciate flop: scende al 60% e aumento costi lo fa crollare

Il rischio che l’Italia resti senza energia è concreto ed è stato sollevato da più parti.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

23 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa