Partite Iva, il governo cambia tutto e inserisce nuove tutele: di cosa si tratta

Per aiutare i liberi professionisti ad affrontare questo difficile momento storico, il governo guidato da Mario Draghi ha disposto il varo di nuove modifiche che li aiutino nelle inadempienze fiscali dovute alla perdita del fatturato causata dalle restrizioni. 

Nella giornata di martedì 21 Dicembre 2021, la Commissione Bilancio del Senato ha ufficialmente approvato un emendamento che introduce delle importanti modifiche per quanto riguarda la tutela delle Partite Iva in questo difficile momento storico. Sono state infatti disposte delle nuove norme per le inadempienze fiscali causate dalla sospensione delle attività per le misure restrittive anti-pandemiche. Il governo ha infatti deciso di offrire ai liberi professionisti maggiori garanzie, che oltretutto varranno anche per i commercialisti che li seguono professionalmente. 

Partite Iva, in cosa consiste la nuova modifica proposta in Senato

Nella nota si può leggere ad esempio come “in caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, o infortunio, o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione”. Si tratta dunque di una misura molto simile a quella che venne applicata dal governo Conte durante il primo lockdown, per aiutare tutte le partite Iva in difficoltà. 

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Al momento non si conosce ancora nello specifico in cosa consistono queste nuove modifiche, ma si tratta di una svolta importante. Anche perché nel 2020, quegli aiuti economici rientravano nell’ambito di un intervento straordinario posto dallo Stato. In questo caso si parla invece di una modifica strutturale per le inadempienze fiscali a cui i liberi professionisti avranno accesso, ma stavolta non nell’ambito di misure emergenziali.