Dal 2022 i forfettari avranno l’obbligo della fattura elettronica. Ma i fraintendimenti sono troppi.
Questa notizia sta da tempo rimbalzando sulla stampa suscitando reazioni molto diverse. Da molti questa novità è stata fortemente criticata perché in un momento nel quale le partite IVA sono in flessione drammatica rispetto all’epoca pre Covid, rendere la vita più difficile ai forfettari, sembra davvero poco sensato. Ma intanto l’Unione Europea si è pronunciata favorevolmente alla richiesta italiana in merito alla fatturazione elettronica anche per i forfettari. In realtà la fattura elettronica era obbligatoria ormai da anni per tutte le partite IVA e soltanto i forfettari ne erano esclusi. Ma da questo 2022 anche loro saranno ricompresi nella normativa generale che prevede la fatturazione elettronica. Ma l’obbligo è già in vigore o no? Questo è un primo dubbio da fugare. In realtà l’obbligo non è ancora partito. Vediamo perché. Manca infatti la normativa italiana che renda vincolante nel nostro paese la decisione presa dall’Unione Europea. Di conseguenza finché non sarà approvata un’apposita normativa che estenda effettivamente l’obbligo della fattura elettronica ai forfettari, l’obbligo non sussiste.
Ma vanno fatti due importanti chiarimenti riguardo la pubblica amministrazione ed anche riguardo chi opera nel settore sanitario. Per chi opera nel settore sanitario, infatti l’obbligo della fatturazione elettronica non esiste. Dunque si tratta di una eccezione alla regola piuttosto vistosa. Un altra eccezione in senso inverso riguarda i rapporti con la pubblica amministrazione. Infatti anche i forfettari hanno l’obbligo di fatturazione elettronica già da adesso per quanto riguarda le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione.
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Dunque ricapitolando: non sappiamo ancora quando sarà fissata la data dell’entrata in vigore dell’obbligo, ma sappiamo per certo che ci sarà.
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Non riguarderà i sanitari e medici. E’ già vigente l’obbligo se si fattura verso la PA.
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