Non bastava la grave crisi che sta travolgendo il settore automotive, adesso arriva anche la tassa extra.
Il settore auto sta conoscendo una crisi gravissima a causa della penuria di microchip che rende difficile produrle ed il calo nelle immatricolazioni è davvero spaventoso. In Europa nel 2021 c’è stato un autentico crollo delle immatricolazioni fino a quasi il 40%. Ma è in arrivo una nuova stangata che certamente non farà piacere agli automobilisti. Ciò è davvero poco comprensibile visto che con la forte inflazione in arrivo i consumatori stanno già tirando la cinghia al massimo e stanno cercando di non spendere in tutti i modi. La mazzata sulle bollette è già gravissima e mette tanti italiani in difficoltà. Dunque che arrivi un nuovo esborso legato all’automobile è davvero una notizia poco piacevole. Le motivazioni sono nobili: si tratta infatti di contenere l’inquinamento delle nostre città, ma ai cittadini difficilmente la nuova tassa andrà giù. Si tratta di una nuova tassa che va a colpire chiunque acquisti autoveicoli inquinanti.
In sostanza il governo punta al rinnovo della famosa ecotassa che va a colpire alcune auto. Vediamo quali. Questa rinnovata ecotassa andrebbe a colpire l’acquisto di auto che emettono più di 161 grammi per chilometro di CO2. Dunque chiunque dovesse acquistare auto di questo genere sarebbe tenuto a questa nuova ecotassa. È stata la manovra finanziaria ad introdurre questa proposta che però il Parlamento sta ancora elaborando. Di conseguenza non c’è la certezza che questa nuova ecotassa arrivi davvero, ma tanti lo temono.
Leggi anche: Allarme fisco: ora può usare i tuoi post e foto sui social come prova
Si tratterebbe di un ennesima stangata per gli italiani già duramente provati dall’inflazione ed un ulteriore colpo ad un mercato dell’auto in forte affanno.
Leggi anche: Superbonus 110% 2022: lo detrai in 4 anni invece che 5. Cambia tutto
Vedremo l’evoluzione di questa proposta.
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…