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Economia

Buoni fruttiferi gennaio – febbraio 2022: così metti il turbo agli interessi

I vecchi buoni fruttiferi postali sono tornati di gran moda perché l’inflazione ora fa davvero paura.

L’Italia è entrata in una spirale inflazionistica davvero preoccupante e nessuno più crede a quelle istituzioni che parlano di fenomeno transitorio. Gli italiani sanno benissimo che avranno sempre più difficoltà a fare la spesa e che i loro risparmi sono a serio rischio. L’inflazione è una patrimoniale occulta ma pesantissima che erode i risparmi dei cittadini. Da qui la necessità di strumenti che garantiscano un riparo. Tornano di gran moda i buoni fruttiferi postali e il motivo è molto semplice. I buoni fruttiferi postali garantiscono un interesse in grado di limitare l’impatto negativo dell’inflazione. Ma soprattutto il capitale investito sui buoni fruttiferi postali è assolutamente al sicuro perché è garantito dallo Stato. Dunque gli italiani tornano a questo investimento che effettivamente garantisce tanto. Ma i buoni fruttiferi postali sono tantissimi e gli italiani si chiedono quale sia il più conveniente. Ma come vedremo ci sono alternative interessanti. In questo periodo si riconferma come buono fruttifero postale più vantaggioso il cosiddetto 4 x 4. Si tratta di un buono fruttifero che vede gli interessi crescere progressivamente anno dopo anno. Dura 16 anni ed ogni anno l’interesse percepito è sempre leggermente più elevato. La cosa vantaggiosa è che il denaro si può ritirare in qualsiasi momento.

Varie buone alternative

Si chiama quattro per quattro perché bisogna attendere la fine di un quadriennio per vedersi riconosciuti tutti gli interessi maturati alla all’interno dello stesso. Per fare un esempio pratico, se si ritirano i soldi dal buono dopo 5 anni, si percepiranno gli interessi per i primi 4 anni che sono stati completati, ma per il quinto, no. Tuttavia ovviamente esistono alternative per difendere i propri risparmi dall’inflazione. Di due alternative si sta parlando in maniera particolarmente accesa. La prima sono le criptovalute, ma decisamente meglio lasciare questo investimento complesso ed estremamente volatile a chi ne abbia già una notevole dimestichezza. Dunque se è vero che se ne parla molto, è anche vero che non si tratta di un investimento consigliabile per i neofiti.

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Decisamente più praticabili sono i bond emessi dagli stati e legati all’inflazione.

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Questi bond offrono un ritorno economico direttamente proporzionale all’inflazione dello stato che li ha emessi e dunque possono essere una buona alternativa ai buoni fruttiferi.

Salvatore Dimaggio

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