Facebook, Instagram e WhatsApp saranno sospesi in Europa? Cosa c’è di vero nelle minacce di Zuckerberg

Meta può davvero lasciare il vecchio continente? Vediamo nel dettaglio le ultime indiscrezioni raccolte a riguardo. 

Davvero Meta, la società recentemente fondata da Mark Zuckerberg e che racchiude Instagram, Facebook e WhatsApp potrebbe lasciare il vecchio continente. La minaccia era arrivata dal suo fondatore alcune settimane fa a causa della nuova legislazione europea sulla privacy che secondo Zuckerberg danneggerà economicamente Meta in modo sostanziale. Probabilmente no, e ci troviamo di fronte a una semplice strategia da parte del colosso tecnologico americano, per fare pressione e convincere l’Unione Europea a tornare indietro sui suoi passi. Cosa che in realtà a Bruxelles non sembrano avere alcuna intenzione di fare. Interrogato sulla questione, il capodelegazione a Strasburgo del Partito Democratico Brando Benifei ha dichiarato che il rischio Zuckerberg lasci il vecchio continente non esiste, e che al contempo è necessario è che i grandi conglomerato tecnologici si adattino alle richieste che vengono dall’Ue che si occupano in primo luogo di tutelare la privacy degli utenti. 

Una situazione simile di guerra tra Ue e Zuckerberg, si era già creata anni fa quando venne introdotto il nuovo Gdpr

In tal senso Benifei ha anche ricordato che una situazione simile si era già verificata in passato, quando l’entrata in vigore del Gdpr mise Facebook e Google sul piede di guerra. Una minaccia che in breve si rivelò un semplice bluff in quanto, dopo aver compreso che l’Unione Europea sul tema non era disposto a tornare indietro sui suoi passi, le aziende semplicemente si adattarono alle nuove disposizioni.

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Non vi è dunque nessun rischio, assicura il deputato Pd, che Meta possa davvero decidere di lasciare l’Europa. Comprensibile anche la rabbia di Zuckerberg, che con queste nuove regole non può al momento trasferire i dati sensibili che acquisisce in Europa anche in America. Una situazione che inciderà pesantemente sulle entrate pubblicitarie del colosso.